A St. Paul, Minnesota, è scoppiata una crisi istituzionale senza precedenti: il capo della polizia, Axel Henry, ha presentato una denuncia formale per molestie sessuali contro la sindaca Kaohly Her, in carica da appena sette mesi. Le accuse, rivelate dall’emittente affiliata alla NBC KARE‑11, hanno spinto la città ad affidare a uno studio legale esterno un’indagine indipendente. Secondo il documento, la sindaca avrebbe tenuto “condotte illegali” nei confronti di dipendenti comunali, inclusi membri del dipartimento di polizia. Madel sostiene che Henry abbia deciso di intervenire dopo aver appreso che il comportamento della sindaca “si era esteso oltre singoli episodi”, coinvolgendo anche subordinati. Alla lettera è allegato uno screenshot di un presunto messaggio di testo inviato da Her a un dipendente non identificato. La lettera afferma che la sindaca avrebbe utilizzato “uno o più telefoni cellulari” per inviare messaggi “inappropriati e illegali”, senza però elencare ulteriori episodi. Madel ha chiesto alla città di procedere con una estrazione completa dei dati dai telefoni della sindaca, sostenendo che un contenzioso futuro è “ragionevolmente prevedibile”. In una dichiarazione scritta, Her ha affermato di aver collaborato pienamente con l’indagine e di credere che “la verità verrà a galla”. Ha ammesso che alcuni suoi tentativi di umorismo “non sono stati all’altezza degli standard” che si aspetta da sé stessa. Il dipartimento di polizia ha scelto di non commentare. Lo studio legale Resolute Law, incaricato dell’indagine, non ha risposto alle richieste di aggiornamenti. Her, 53 anni, nata in Laos e cresciuta negli Stati Uniti dopo l’arrivo in un campo profughi, non è nuova a controversie. Nel 2023, un’ex amica aveva chiesto un ordine restrittivo accusandola di inviare messaggi “inappropriati o a sfondo sessuale”. La richiesta era stata respinta dal giudice, che non aveva trovato prove di minacce o comportamenti lesivi.





