Matteo Salvini ha incontrato Mario Roggero nel carcere di Bollate, dove il gioielliere di 72 anni aveva trascorso la prima notte di detenzione. Il vicepresidente del Consiglio e segretario della Lega è arrivato nell’istituto milanese poco dopo le 10.30, accompagnato dal Deputato eSsegretario della Lega Giovani Luca Toccalini. All’esterno era presente anche una delegazione del movimento giovanile del partito. Il colloquio è durato più di un’ora. Secondo Salvini, Roggero «sta bene» e conserva uno stato d’animo sereno, pur nella convinzione di avere subito un’ingiustizia. I due hanno affrontato quanto accaduto, le prospettive future e alcuni temi personali, dai libri alla cucina. Il leader leghista ha inoltre espresso apprezzamento per la struttura di Bollate, definita un luogo nel quale risulta possibile “rimettersi in gioco”.
Salvini ha riconosciuto il peso delle decisioni giudiziarie, ma ha collegato la reazione del gioielliere alle minacce rivolte a lui e ai familiari. “Sulla carta i tre gradi di giudizio dicono che Roggero ha sbagliato”, ha dichiarato, per poi aggiungere che, senza l’ingresso nella proprietà e il pericolo percepito per i propri cari, il commerciante non avrebbe reagito.
La richiesta di grazia
Il Vicepremier ha escluso pressioni o attacchi nei confronti della magistratura. Ha però giudicato eccessiva la prospettiva di una pena di 14 anni per un uomo senza precedenti penali, che ha lavorato per tutta la vita. L’obiettivo indicato consiste nel consentire a Roggero di trascorrere il minor tempo possibile in carcere e di proseguire l’esecuzione della pena vicino alla famiglia e alla comunità. Salvini ha appoggiato l’iniziativa della moglie di Roggero, che ha presentato una domanda di grazia al presidente della Repubblica. La valutazione, ha precisato, spetta esclusivamente a Sergio Mattarella, nei tempi e secondo le modalità che riterrà opportuni. Il segretario della Lega ha comunque ricordato l’esistenza di diverse forme di esecuzione della pena e ha promesso il massimo impegno sul caso.
“Non facciamo pressioni e non attacchiamo nessuno”, ha ribadito. Per Salvini, la vicenda richiede una riflessione sulle circostanze nelle quali maturò la reazione del gioielliere, senza cancellare il contenuto della sentenza.
Legittima difesa
Il leader leghista ha annunciato anche un’iniziativa politica sul tema della legittima difesa. A suo giudizio, la normativa già approvata ha evitato processi e detenzioni ad altri cittadini, ma il caso Roggero dimostrerebbe la necessità di ampliare ulteriormente il perimetro della tutela. Salvini ha citato anche i contatti con gli avvocati del gioielliere e con Giulia Bongiorno, coinvolta negli approfondimenti giuridici. La Lega esamina inoltre la possibilità di candidare Roggero come rappresentante delle persone che lavorano, subiscono aggressioni e si difendono. Salvini si è detto “orgoglioso” di poter avanzare questa proposta, qualora i profili legali lo consentissero. Ha tuttavia invitato a non trasformare il caso in una contesa tra partiti.
Salvini ha infine offerto disponibilità per un sostegno economico, oltre che umano e politico. Ha auspicato contributi da parte di altre persone, con lo scopo di aiutare Roggero a sostenere le conseguenze finanziarie della vicenda.





