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Mattarella: “Guardia di Finanza presidio di legalità per i contribuenti onesti”

domenica, 21 Giugno 2026
2 minuti di lettura

La tutela dei contribuenti onesti, il contrasto all’evasione fiscale e alla criminalità economica, la presenza nelle missioni internazionali e l’adattamento alle sfide di un’economia sempre più globalizzata. Nel giorno del 252esimo anniversario della fondazione della Guardia di Finanza le massime istituzioni dello Stato hanno rivolto un messaggio di riconoscenza alle Fiamme Gialle, indicando nel Corpo uno degli strumenti essenziali per la difesa della legalità economica e degli interessi nazionali. Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Comandante generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Andrea De Gennaro, ha espresso il saluto della Repubblica alle donne e agli uomini del Corpo, definiti “agenti efficaci nell’attuazione degli indirizzi della Costituzione”.

Il Capo dello Stato ha reso omaggio alla bandiera di guerra, insignita della medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte, richiamando il valore riconosciuto alla banda musicale della Guardia di Finanza nel corso di un secolo di attività. Mattarella ha inoltre rivolto un pensiero ai finanzieri caduti nell’adempimento del dovere, esprimendo vicinanza alle loro famiglie e rinnovando la riconoscenza del Paese per il sacrificio compiuto.
Il Presidente ha collocato la ricorrenza nel contesto dell’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica e del venticinquesimo anno dalla riforma che ha ridefinito la Guardia di Finanza come forza di polizia economico-finanziaria. Una trasformazione che, ha sottolineato, ha consentito al Corpo di affrontare le sfide poste dai mercati globalizzati, operando in ambito nazionale ed europeo, senza rinunciare al contrasto dell’evasione fiscale.

Un’attività che, secondo Mattarella, contribuisce alla capacità dello Stato di rispondere ai bisogni dei cittadini e rappresenta una garanzia per la tutela dei contribuenti rispettosi delle regole e della legalità economica. “La Repubblica è grata alle Fiamme Gialle per la dedizione e la professionalità dimostrate in Patria e nelle missioni internazional”, ha affermato il Capo dello Stato, formulando auguri ai finanzieri in servizio, in congedo e alle loro famiglie.

Prezioso lavoro

Parole di apprezzamento sono arrivate anche dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che sui social ha ringraziato il personale della Guardia di Finanza per “il delicato e prezioso lavoro” svolto quotidianamente, evidenziandone la professionalità e le capacità operative. Il Premier ha invitato le Fiamme Gialle a continuare a servire il Paese con la stessa passione e lo stesso senso del dovere che accompagnano la storia del Corpo da oltre due secoli e mezzo.

Il Presidente del Senato Ignazio La Russa ha definito la Guardia di Finanza una “risorsa imprescindibile dello Stato”, sottolineandone il ruolo nella sicurezza economico-finanziaria, nel contrasto alle frodi e a ogni forma di criminalità economica. Un contributo che, ha osservato, sostiene i principi di giustizia, equità e trasparenza.
Il Presidente della Camera Lorenzo Fontana ha espresso, a nome di Montecitorio, un ringraziamento alle donne e agli uomini del Corpo per l’impegno quotidiano al servizio della sicurezza e della legalità.

Presidio essenziale

Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha ricordato i 252 anni di attività della Guardia di Finanza, definendola un presidio essenziale per la difesa della legalità economica e finanziaria. Ha evidenziato il lavoro svolto nel contrasto all’evasione fiscale, alle frodi, al riciclaggio e ai traffici criminali, richiamando anche l’impegno nel controllo dell’immigrazione irregolare e nelle nuove sfide poste dalla sicurezza. Un messaggio di auguri è giunto infine dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha ringraziato i finanzieri per il servizio prestato a tutela della legalità e degli interessi nazionali, indicando nella loro dedizione e nel senso delle istituzioni un patrimonio al servizio dell’intera comunità.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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