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Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy

Urso: “Nucleare subito per abbassare il costo dell’energia”

domenica, 21 Giugno 2026
1 minuto di lettura

Il nodo energia continua a rappresentare una delle principali criticità per il sistema produttivo italiano. Per il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso la risposta passa dal ritorno al nucleare di nuova generazione, considerato uno strumento indispensabile per assicurare al Paese una maggiore autonomia energetica e costi più competitivi. In un’intervista a La Stampa, Urso ha definito l’energia “certamente il nostro principale problema”, rivendicando la scelta del governo di aver riaperto la prospettiva dell’atomo di nuova generazione. Secondo il Ministro questa tecnologia potrebbe consentire all’Italia di tornare a disporre, nel medio termine, di un mix energetico competitivo, paragonabile a quello che accompagnò la crescita economica degli anni del cosiddetto miracolo italiano.
Urso ha parlato di un “paradosso” che penalizzerebbe il Paese. “In Spagna l’energia la produce Enel con Endesa: lo può fare in Spagna o in Slovacchia, ma non in Italia. Una follia”, ha affermato, sottolineando come gruppi italiani possano operare nel settore nucleare all’estero senza poter sviluppare analoghe attività sul territorio nazionale.

Percorso da avviare

Alla questione dei tempi necessari per realizzare nuovi impianti, stimati in circa otto anni, il ministro ha replicato che proprio questa prospettiva impone di avviare subito il percorso. “Sì, certo. Ecco perché dobbiamo iniziare subito”, ha spiegato, ricordando che nel frattempo il governo ha puntato sullo sviluppo delle fonti rinnovabili. Negli ultimi tre anni, ha osservato, la quota di domanda elettrica nazionale coperta dalle energie verdi è salita fino al 41%. L’esecutivo intende proseguire lungo questa direttrice anche attraverso il prossimo Decreto Imprese, nel quale saranno inserite nuove misure finalizzate a rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e la competitività energetica del Paese.

Per ridurre il divario con gli altri partner europei, Urso ritiene tuttavia necessario intervenire anche sul quadro normativo comunitario. «È necessario innanzitutto cambiare le regole europee che penalizzano l’Italia, la cui produzione di energia elettrica non può contare sull’energia nucleare», ha sostenuto. Tra le priorità indicate dal ministro figura inoltre la realizzazione di un mercato unico europeo dell’energia, ritenuto essenziale per contribuire ad abbassare i prezzi a beneficio di imprese e famiglie.

Taglio delle accise

Sul fronte dei carburanti il Ministro ha escluso, allo stato attuale, la necessità di prorogare il taglio delle accise: “Non credo ce ne sarà bisogno”, ha dichiarato, osservando che i prezzi alla pompa risultano in calo da dodici giorni consecutivi. Urso ha comunque precisato che il governo resta pronto a intervenire qualora lo sblocco dello Stretto di Hormuz non dovesse concretizzarsi o si verificassero nuove tensioni in grado di incidere sui mercati energetici internazionali.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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