Momenti di terrore domenica durante la seconda giornata del Gunfighter Skies Air Show, alla base aerea di Mountain Home, in Idaho, quando due jet EA‑18G Growler della Marina statunitense si sono scontrati in volo nel corso di una dimostrazione acrobatica. L’incidente, avvenuto intorno alle 12:10 MDT, ha trasformato un’esibizione di routine in una scena drammatica, ripresa da numerosi spettatori e diffusa rapidamente sui social. Secondo la Marina, i due velivoli appartenevano allo squadrone VAQ‑129, con base a Whidbey Island, nello Stato di Washington.
Nonostante la violenza dell’impatto, tutti e quattro i membri dell’equipaggio sono riusciti a eiettarsi in tempo. I paracadute si sono aperti pochi istanti dopo la collisione, mentre i jet precipitavano al suolo generando una densa colonna di fumo nero. I militari sono stati recuperati e sottoposti a valutazione medica, senza che siano state segnalate condizioni critiche. Un video circolato online mostra chiaramente il momento dello scontro: due sagome che si avvicinano, un lampo improvviso, poi quattro paracadute che si aprono quasi simultaneamente. “Abbiamo visto uno dei jet prendere fuoco e poi i paracadute”, ha raccontato David Katz, presente allo show con la famiglia. “Tutti cercavano di capire se i piloti fossero riusciti a salvarsi”.
La base aerea ha confermato l’incidente con una nota ufficiale, precisando che i soccorritori sono intervenuti immediatamente e che è stata avviata un’indagine per chiarire le cause dello scontro. Le forze dell’ordine e i vigili del fuoco hanno isolato l’area dell’impatto, mentre gli organizzatori hanno sospeso le attività in attesa di ulteriori verifiche. L’EA‑18G Growler, versione da guerra elettronica del più noto F/A‑18 Super Hornet, è progettato per disturbare radar e sistemi di comunicazione nemici. Incidenti durante le dimostrazioni aeree sono rari, ma la complessità delle manovre e la vicinanza tra i velivoli comportano sempre un margine di rischio.





