Due persone sono morte e altre sedici sono rimaste ferite nel tentativo di attraversare la Manica dalla Francia al Regno Unito, in quello che le autorità definiscono l’ennesimo tragico episodio lungo una delle rotte migratorie più pericolose d’Europa. L’incidente è avvenuto nelle prime ore del mattino, quando un’imbarcazione sovraccarica si è capovolta al largo della costa del Pas‑de‑Calais, in condizioni di mare mosso e scarsa visibilità. La prefettura marittima francese ha confermato che squadre di soccorso, supportate da elicotteri e motovedette, sono intervenute rapidamente dopo la segnalazione di un peschereccio.
I soccorritori hanno recuperato i corpi di due migranti e tratto in salvo sedici persone, alcune delle quali in stato di ipotermia grave. I feriti sono stati trasportati negli ospedali della regione, mentre proseguono le ricerche per escludere la presenza di dispersi. Secondo le prime ricostruzioni, il barcone sarebbe partito durante la notte da una delle spiagge tra Wimereux e Ambleteuse, un tratto di costa noto per le partenze clandestine nonostante l’intensificazione dei pattugliamenti. Le autorità francesi hanno ribadito che le condizioni meteorologiche erano particolarmente rischiose, ma i trafficanti avrebbero comunque spinto il gruppo a salpare.
Il governo britannico ha espresso “profondo rammarico” per l’accaduto, sottolineando che l’episodio conferma la necessità di contrastare le reti criminali che organizzano le traversate. Parigi, dal canto suo, ha ricordato che negli ultimi mesi sono aumentati sia i tentativi di attraversamento sia gli incidenti, complice la pressione migratoria e la crescente disperazione di chi tenta di raggiungere il Regno Unito. Il naufragio riaccende il dibattito politico su entrambe le sponde della Manica, mentre le autorità cercano un equilibrio tra sicurezza, controllo delle frontiere e tutela della vita umana in una delle rotte più letali del continente.





