Nuova ondata di attacchi russi nel sud dell’Ucraina, mentre da Kiev arrivano segnali di un rallentamento dell’avanzata delle forze di Mosca nel mese di aprile. I raid continuano però a provocare vittime e danni. Secondo le autorità locali, almeno tre persone sono morte e nove sono rimaste ferite nelle ultime ore.
Nella regione di Kherson, un uomo ha perso la vita e altre quattro persone sono rimaste ferite in un attacco con droni, come riferito dal capo dell’amministrazione militare locale, Oleksandr Prokudin. A Odessa, invece, velivoli senza pilota russi hanno colpito il porto e alcune aree residenziali, causando due morti e cinque feriti.
Attacchi aerei sono stati segnalati anche in altre regioni del Paese. A Mykolaiv sono state colpite infrastrutture energetiche, con conseguenti interruzioni della corrente elettrica in parte del territorio. Esplosioni sono state udite nella notte anche a Kiev. Nella regione di Sumy, secondo il capo dell’amministrazione militare Oleg Grigorov, si contano un morto e 18 feriti nelle ultime 24 ore.
Tensioni con la Bielorussia
Allarme a Kiev per un oggetto volante individuato proveniente dalla Bielorussia, inizialmente considerato sospetto e poi identificato come un pallone aerostatico. Si tratterebbe, secondo il portavoce della Guardia di frontiera ucraina Andriy Demchenko, di un ripetitore utilizzato per amplificare il segnale destinato ai velivoli da combattimento russi impiegati nei bombardamenti. L’episodio segue le segnalazioni del presidente Volodymyr Zelensky su presunte “attività insolite” da parte di Minsk.
Drone non identificato in Finlandia
Un drone non identificato avrebbe violato lo spazio aereo della Finlandia orientale. L’avvistamento è avvenuto nelle prime ore del 3 maggio nella zona di Virolahti, vicino al confine con la Russia. Il velivolo non è più presente nello spazio aereo finlandese e le autorità stanno indagando sull’accaduto, secondo quanto comunicato dal ministero della Difesa.
Sanzioni e raid contro la flotta russa
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che due petroliere appartenenti alla cosiddetta “flotta ombra” russa sono state colpite dalle forze armate ucraine nelle acque all’ingresso del porto di Novorossiysk, nel Mar Nero. Kiev rivendica l’operazione come parte dell’applicazione delle sanzioni contro Mosca. Zelensky ha inoltre sottolineato l’impegno nello sviluppo delle capacità di attacco a lungo raggio, “in mare, cielo e terra”.
Frena l’avanzata russa
Nel mese di aprile, l’offensiva russa ha registrato un significativo rallentamento. Secondo il sito di analisi militare ucraino DeepState, le forze di Mosca hanno conquistato il 12% di territorio in meno rispetto al mese precedente, nonostante un aumento complessivo degli attacchi del 2,2%. Un dato che, secondo gli analisti, indica una riduzione dell’efficacia operativa sul campo.
Zaporizhzhia, timori per la sicurezza nucleare
Preoccupazione per la centrale nucleare di Zaporizhzhia, sotto controllo russo, dopo che un drone ha colpito un laboratorio esterno di monitoraggio delle radiazioni. Non si registrano feriti, ma restano da valutare eventuali danni. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) ha chiesto l’accesso al sito. Il direttore generale Rafael Grossi ha ribadito che qualsiasi attacco nelle vicinanze di impianti nucleari rappresenta un grave rischio per la sicurezza.
Spento incendio al terminal di Tuapse
È stato completamente domato l’incendio scoppiato al terminal marittimo della città russa di Tuapse, sul Mar Nero, dopo un attacco con drone nella notte tra il 30 aprile e il 2 maggio. Lo ha reso noto il centro di emergenza della regione di Krasnodar. Alle operazioni di spegnimento hanno partecipato circa 130 persone e oltre 40 mezzi.





