L’amministrazione statunitense sta considerando la rimozione dei dazi sul whisky britannico dopo il recente incontro tra il presidente Donald Trump e Re Carlo III, una visita che, secondo fonti diplomatiche, avrebbe contribuito a riaprire un dialogo più disteso tra Washington e Londra. La questione dei dazi, introdotti negli anni passati nell’ambito della disputa commerciale sulle sovvenzioni aeronautiche, è da tempo un punto sensibile per il Regno Unito, che vede nel mercato americano uno sbocco fondamentale per l’industria del whisky.
Durante il colloquio, Re Carlo avrebbe sottolineato l’impatto economico delle tariffe sulle distillerie scozzesi e sulle comunità che dipendono da questo settore, evidenziando come la rimozione dei dazi potrebbe rafforzare non solo i rapporti commerciali, ma anche la cooperazione culturale e istituzionale tra i due Paesi. Fonti vicine alla Casa Bianca riferiscono che Trump avrebbe mostrato apertura, riconoscendo che l’alleggerimento delle tariffe potrebbe favorire i consumatori americani e contribuire a ridurre le tensioni con un alleato storico.
Le associazioni di categoria nel Regno Unito hanno accolto con favore le indiscrezioni, ricordando che le esportazioni verso gli Stati Uniti hanno subito un calo significativo negli ultimi anni. Anche diversi analisti statunitensi ritengono che la mossa potrebbe inserirsi in una strategia più ampia di revisione delle politiche commerciali, in un momento in cui Washington punta a consolidare le proprie relazioni con i partner occidentali. Nonostante l’ottimismo, restano da definire tempi e modalità dell’eventuale annuncio ufficiale. Per ora, la visita di Re Carlo sembra aver riaperto uno spazio di dialogo che potrebbe tradursi in un gesto concreto nelle prossime settimane, segnando un nuovo capitolo nei rapporti economici tra Stati Uniti e Regno Unito.





