Una bambina di appena sette mesi è stata uccisa da un proiettile vagante durante una sparatoria avvenuta nel primo pomeriggio a Brooklyn, in un episodio che ha scosso profondamente la comunità locale.
Secondo quanto riferito dalla polizia di New York, due individui a bordo di un motorino si sono avvicinati all’incrocio tra Moore Street e Humboldt Street quando il passeggero ha aperto il fuoco più volte.
Uno dei colpi ha colpito la piccola Kaori Patterson‑Moore, che si trovava sul marciapiede insieme ad altri adulti e bambini. È stata trasportata d’urgenza in ospedale, dove è stata dichiarata morta poco dopo. Gli aggressori sono fuggiti a tutta velocità, ma il motorino si è schiantato contro un’auto due isolati più avanti.
L’impatto ha sbalzato entrambi i passeggeri dal veicolo, permettendo agli investigatori di recuperare indizi cruciali. Uno dei due uomini, ferito nello scontro, è stato portato in ospedale ed è ora in custodia per un’indagine separata, ma la polizia ritiene che corrisponda alla descrizione del presunto attentatore grazie all’abbigliamento e ad altri elementi raccolti sulla scena.
Prosegue intanto la caccia al secondo sospettato, con le autorità che hanno diffuso immagini e richiesto la collaborazione dei cittadini. Gli investigatori sospettano che la sparatoria sia legata a dinamiche di gang, mentre la bambina sarebbe stata una vittima completamente innocente.
Il sindaco Zohran Mamdani ha definito la tragedia “inaccettabile”, sottolineando come la violenza armata continui a colpire in modo indiscriminato.
La polizia ha confermato che nessun’altra persona è rimasta ferita, ma l’impatto emotivo sulla comunità è profondo: la sparatoria è avvenuta in pieno giorno, in una strada frequentata da famiglie e bambini.
Mentre le indagini proseguono, la morte della piccola Kaori riaccende il dibattito sulla sicurezza nei quartieri più vulnerabili della città e sulla necessità di interventi più incisivi per contrastare la proliferazione delle armi da fuoco.





