0

Debito pubblico in crescita: a gennaio sale a 3.112 miliardi, +16,8 miliardi in un mese

lunedì, 16 Marzo 2026
1 minuto di lettura

Il debito delle amministrazioni pubbliche italiane continua a crescere. A gennaio ha raggiunto 3.112,3 miliardi di euro, con un aumento di 16,8 miliardi rispetto al mese precedente. È quanto emerge dai dati diffusi dalla Banca d’Italia. L’incremento è legato principalmente alla crescita delle disponibilità liquide del Tesoro, aumentate di 9,5 miliardi fino a 61,9 miliardi, e al fabbisogno delle amministrazioni pubbliche, pari a 8 miliardi. In senso opposto hanno invece agito, per 0,8 miliardi, gli effetti legati agli scarti e ai premi all’emissione e al rimborso dei titoli, alla rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e alla variazione dei tassi di cambio.
Guardando alla ripartizione per sottosettori, l’aumento del debito è quasi interamente attribuibile alle amministrazioni centrali, con un incremento di 16,6 miliardi, mentre le amministrazioni locali registrano una crescita più contenuta, pari a 0,2 miliardi. Il debito degli enti di previdenza è rimasto invece sostanzialmente invariato.

Struttura del debito

Sul fronte della struttura del debito la vita media residua dei titoli è rimasta stabile a 7,9 anni. Continua invece a ridursi la quota detenuta dalla Banca d’Italia, scesa al 18,3% dal 18,5% del mese precedente. Per quanto riguarda gli altri detentori, a dicembre la quota in mano ai non residenti è salita al 34,4% (dal 34,3%), mentre quella detenuta dagli altri residenti, in particolare famiglie e imprese non finanziarie, è diminuita al 14,4% (dal 14,5%).

La Banca d’Italia segnala infine che il confronto tra gli incassi del bilancio dello Stato di gennaio 2026 e quelli di gennaio 2025 risulta fortemente disomogeneo per motivi tecnici legati alle contabilizzazioni passate. Questa difformità, precisa l’istituto, dovrebbe essere superata con i dati relativi agli incassi di febbraio.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

Lavoro e Veronese (Uil): Cassa integrazione, segnali di difficoltà per l’intero sistema produttivo

Cassa integrazione, dalle ore autorizzate nuovo segnale di difficoltà per…

Energia e Superbonus. Granelli (Confartigianato): “Priorità al taglio delle bollette e Bonus edilizia”

“Ridurre i costi dell’energia e l’impatto dell’inflazione e risolvere il…