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Nucleare Iran, sale la tensione: Trump minaccia la forza militare
Il presidente degli USA, Donald Trump

Nucleare Iran, sale la tensione: Trump minaccia la forza militare

mercoledì, 25 Febbraio 2026
1 minuto di lettura

La crisi tra Stati Uniti e Iran entra in una fase ad alta intensità militare e diplomatica. Mentre la Casa Bianca ribadisce che non permetterà mai a Teheran di dotarsi dell’arma atomica e si dice pronta a ricorrere anche alla “forza letale”, i Pasdaran avviano nuove esercitazioni nell’area del Golfo.

Sullo sfondo, un sequestro di una petroliera sanzionata nell’Oceano Indiano da parte americana e scontri nei pressi della residenza della Guida Suprema Ali Khamenei.

Giovedì è previsto a Ginevra un nuovo round negoziale tra le delegazioni, descritto da fonti diplomatiche come un “ultimo tentativo” per evitare un’azione militare statunitense.

Casa Bianca: “Mai un Iran nucleare”

Da Washington il messaggio è netto. Il presidente Donald Trump avrebbe ribadito che gli Stati Uniti non consentiranno in alcun modo all’Iran di acquisire capacità nucleari militari, sottolineando che l’opzione dell’uso della forza resta sul tavolo.

Secondo indiscrezioni riportate dalla stampa britannica, la decisione finale su un eventuale attacco dipenderà anche dalle valutazioni dell’inviato speciale Steve Witkoff e del consigliere Jared Kushner. In parallelo, Ali Larijani sarebbe atteso in Oman con la risposta formale iraniana sulla proposta nucleare americana.

In un incontro riservato con giornalisti prima del discorso sullo Stato dell’Unione, Trump avrebbe sostenuto che Teheran “vuole un accordo più di quanto lo voglia io”, ma non ha ancora dichiarato esplicitamente di rinunciare in modo definitivo alla costruzione di armi atomiche.

Teheran: “Grandi bugie su missili

La tensione si riflette anche sul piano internazionale. I Paesi Bassi hanno convocato l’ambasciatore iraniano dopo che, il 28 gennaio, il bagaglio diplomatico di un funzionario olandese è stato sequestrato per un’ispezione all’aeroporto di Teheran. L’Aia ha definito l’episodio “inaccettabile” e contrario alle convenzioni internazionali.

Il Giappone ha chiesto il rilascio rapido di un proprio cittadino detenuto nella capitale iraniana dal 20 gennaio, mentre Berlino ha invitato i connazionali in Medio Oriente a prepararsi a possibili emergenze.
L’ambasciata tedesca a Tel Aviv ha consigliato di fare scorte di beni essenziali e di familiarizzare con rifugi e procedure di sicurezza, avvertendo che in caso di chiusura dello spazio aereo le possibilità di assistenza sarebbero limitate.

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