Cene romantiche, omaggi floreali e regali più impegnativi, dai gioielli ai viaggi. Gli italiani non rinunciano a San Valentino, che quest’anno cade di sabato e si presta ancora di più a trasformarsi in un’occasione di consumo “pieno”, tra uscite e acquisti, per una spesa media 152 euro a persona. È quanto emerge da un sondaggio Confesercenti-Ipsos sulle intenzioni di spesa per la festa degli innamorati.
San Valentino si conferma una ricorrenza capace di attivare consumi, soprattutto quando cade in un giorno favorevole come il sabato: cresce la propensione a vivere l’occasione tra cena, piccoli regali e acquisti di prossimità. Il giro d’affari complessivo stimato è di 350 milioni di euro, che posiziona il 14 febbraio tra le feste commerciali di maggiore impatto economico, superiore ad Halloween e Festa della Mamma. Un segnale positivo per la rete dei pubblici esercizi e per i negozi, che intercettano la parte più ‘concreta’ della festa, dai fiori ai doni tradizionali.
I numeri
A progettare qualcosa, quest’anno che sia la cena o un omaggio, è il 58% degli italiani, mentre il 25% non farà nulla e il 17% è ancora indeciso: una quota che, nel giorno della ricorrenza, può tradursi in scelte last minute, soprattutto con il fine settimana. Chi celebrerà, però, non si fermerà ad un solo gesto ‘romantico’. A prevalere sarà la dimensione esperienziale: il 38% degli intervistati prevede una cena o un pranzo con il partner, mentre il 32% dichiara l’intenzione di fare un regalo. Seguono l’omaggio floreale (16%) e l’idea di un breve viaggio o di un’escursione (12%). Sul fronte dei regali, vincono i classici: profumo e cioccolatini guidano la classifica (entrambi al 38%). Seguono abbigliamento (25%), dolci (23%) e gioielli (23%), con bigiotteria e cosmetici al 14%. Ma crescono anche le scelte orientate al “benessere”, come l’ingresso in terme o SPA, soprattutto nelle regioni del Centro. Tra le altre attività non mancano ‘visite’ al cinema e al teatro.
Quanto alla spesa, il budget medio previsto è di circa 152 euro (151,97 euro), mentre la mediana è 100 euro: solo una parte dei consumatori investe di più e alza la media complessiva. Guardando alle cifre più ricorrenti, infatti, spiccano 100 euro (19%) e 50 euro (17%), seguite da 150 euro (9%) e 200 euro (7%). Differente il budget di uomini e donne: la spesa media dichiarata è di 170,50 euro per i primi e 128,27 euro per le seconde, ma è più stretto tra gli under35. A livello territoriale spicca invece il Centro, con una media di 192,88 euro, mentre nel Sud il budget previsto è di 118,85 euro; Nord e Isole si collocano rispettivamente a 149,73 e 126,62 euro. Anche per età emergono scostamenti: la spesa media dei 35-65 anni (156,73 euro) supera quella delle persone tra i 18 ed i 34 anni (142,65 euro).



