La protesta degli studenti francesi strappa una prima, pesante concessione al governo. Emmanuel Macron e l’esecutivo guidato da Sébastien Lecornu hanno promesso di mandare in pensione nel 2028 Parcoursup, la contestata piattaforma nazionale che gestisce l’accesso alle università e agli altri corsi di istruzione superiore.
La revisione del sistema
Già dal 2027 il sistema dovrà subire una profonda revisione per rendere più trasparenti i criteri di selezione. La decisione arriva dopo settimane di mobilitazioni contro le condizioni della scuola, l’accesso all’università e il crescente costo della vita. Il 17 ottobre la Francia ha vissuto una delle giornate di maggiore tensione degli ultimi anni: accanto alle centinaia di migliaia di manifestanti pacifici si sono registrati saccheggi, incendi e scontri con la polizia, con circa 2.400 arresti.
I cambiamenti previsti
Parcoursup è diventato uno dei simboli della contestazione. Gli studenti denunciano criteri di ammissione poco chiari e disparità nell’accesso ai corsi desiderati. Per la campagna 2027 gli istituti dovranno quindi fornire informazioni più dettagliate sulle selezioni e rendere più comprensibili le ragioni delle decisioni. Un comitato con la partecipazione di studenti e insegnanti contribuirà invece a progettare il sistema destinato a sostituire definitivamente la piattaforma.
Le concessioni vanno però oltre l’università. Il governo ha annunciato 15 mila posti aggiuntivi nell’istruzione superiore, la limitazione a 28 alunni per alcune classi delle scuole superiori, l’indicizzazione delle borse di studio all’inflazione e nuovi interventi sugli edifici scolastici. Sono previsti fino a quattro miliardi di euro di prestiti per le ristrutturazioni e un piano separato da un miliardo per le università.
Le reazioni degli studenti
Per gli studenti, tuttavia, non basta. Le organizzazioni che hanno incontrato Lecornu hanno riconosciuto alcuni passi avanti ma chiedono di proseguire la mobilitazione. La promessa più importante, inoltre, arriverà dopo la fine del mandato di Macron: l’effettiva sostituzione di Parcoursup nel 2028 toccherà al prossimo presidente. Una scadenza che trasforma la riforma dell’università in un tema destinato a pesare anche sulla prossima battaglia per l’Eliseo.





