Maria Grazia Cucinotta, da sempre impegnata a favore delle persone più deboli e vulnerabili, modererà la conferenza stampa nazionale di UAP in programma il 9 settembre a Roma, alle ore 11, presso il CEOforLIFE Clubhouse di Piazza di Montecitorio. Al suo fianco ci saranno la Presidente di UAP Mariastella Giorlandino e i presidenti delle associazioni aderenti, chiamati a presentare dati e proposte sul futuro dell’organizzazione sanitaria e sul sistema delle tariffe.
Invitati Giorgetti, Schillaci e Cartabellotta
Alla conferenza stampa sono stati invitati il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il Ministro della Salute Orazio Schillaci e ilPpresidente della Fondazione GIMBE Nino Cartabellotta. La scelta degli interlocutori viene spiegata dalla stessa UAP in una nota: “Dopo precedenti interlocuzioni con rappresentanti di diversi partiti rimaste senza esiti concreti, UAP ha scelto di non estendere ulteriormente gli inviti alla politica e di chiedere risposte a chi ha responsabilità dirette sulle risorse e sull’organizzazione sanitaria”.
“La salute non ha colore politico”
Al centro dell’iniziativa ci sarà la richiesta di un confronto sui nodi economici e organizzativi del sistema sanitario. “La salute non ha colore politico”, sottolinea Mariastella Giorlandino, ribadendo l’intenzione di concentrare il dibattito su soluzioni concrete e sulla sostenibilità dell’erogazione delle cure.
Tariffe basate sui costi reali
Nel corso dell’incontro UAP presenterà dati e proposte “per tariffe fondate sui costi reali e aggiornate regolarmente, e per una rete pubblica e privata accreditata integrata sotto una forte guida pubblica”. Il tema delle tariffe viene dunque collegato direttamente alla possibilità di garantire le prestazioni e alla necessità di una programmazione capace di rispondere ai bisogni sanitari nel momento in cui si manifestano.
“Non basta contare le prestazioni”
La posizione di UAP punta però anche oltre il semplice numero delle prestazioni erogate. “Le tariffe devono consentire di erogare le cure; la programmazione deve renderle disponibili quando servono. Ma contare le prestazioni non basta: sono i risultati di salute per i pazienti a dover orientare l’organizzazione dei servizi e l’impiego delle risorse. È su questo che chiediamo un confronto concreto”, conclude la nota.





