Hunter Biden, il figlio più discusso della politica americana, ha lasciato intendere che potrebbe tentare un clamoroso salto nella corsa presidenziale del 2028. In un’intervista al programma radiofonico Cats Roundtable del magnate John Catsimatidis, il 56enne ha risposto con ironia — ma non troppo — alla domanda su una possibile candidatura: “Se ottengo il tuo endorsement, potrei dover correre. Mi interessano i 50 milioni di americani che soffrono di dipendenze.” Una dichiarazione che arriva da un uomo che si definisce un “ex crackhead” e che negli ultimi anni è stato travolto da scandali, processi e una condanna federale per reati fiscali e possesso illegale di armi. Eppure, Hunter sostiene che la sua principale qualificazione per diventare presidente sarebbe “aderire alla rule of law”, un’affermazione che non è passata inosservata. La sua storia personale è nota: espulso dalla US Navy nel 2014 dopo essere risultato positivo alla cocaina, protagonista del celebre “Laptop from Hell” — pieno di immagini esplicite, droghe e presunte prove di traffici d’influenza — e al centro di un processo che ha messo in imbarazzo la Casa Bianca. Hunter ha cinque figli avuti con tre donne diverse, tra cui una ex stripper, e di recente ha dichiarato di essere “48,6% gay” durante un podcast. Una vita privata che continua a generare titoli, spesso più dei suoi progetti artistici o delle sue battaglie politiche. Nonostante tutto, Hunter non ha escluso del tutto l’idea di candidarsi, pur riconoscendo che il Partito Democratico ha una “panchina incredibile”. Ha anche espresso apprezzamento personale per il governatore della California: “Amo Gavin Newsom, personalmente.” La sua eventuale corsa sarebbe senza precedenti: un figlio di un presidente in carica che tenta di succedergli dopo anni di controversie giudiziarie e mediatiche. Per ora, però, Hunter sembra più interessato a costruire una narrativa di redenzione, centrata sulla lotta alle dipendenze e sul rispetto della legge. Resta da vedere se questa apertura sia solo una provocazione, un esercizio di immagine o il primo passo verso una candidatura reale. Ma in un’America sempre più polarizzata, anche un accenno di ambizione presidenziale da parte di Hunter Biden è sufficiente a riaccendere il dibattito politico e mediatico.
Hunter Biden strizza l’occhio alla Casa Bianca: “Se ho l’endorsement, potrei correre nel 2028”
Redazione
“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.





