Il Servizio Postale degli Stati Uniti (USPS) ha pubblicato venerdì una nuova regola che obbligherebbe gli Stati a fornire all’agenzia le liste degli elettori che ricevono le schede per il voto per corrispondenza. La norma, proposta il 2 giugno, mira ad allineare l’USPS all’ordine esecutivo firmato da Donald Trump il 31 marzo, che impone agli Stati di notificare all’agenzia l’intenzione di utilizzare il servizio postale almeno 90 giorni prima delle elezioni e di inviare l’elenco degli elettori idonei 60 giorni prima.
Secondo il testo, ogni Stato che intenda ricevere schede per posta deve assicurarsi che gli elettori siano iscritti nella Mail‑In and Absentee Participation List dell’USPS. Per essere inclusi, i dati dell’elettore – nome e indirizzo – devono essere trasmessi all’agenzia e le schede devono contenere un codice a barre serializzato “Intelligent Mail” (IMb), utile a tracciare sia l’invio sia il ritorno della scheda. La regola, tuttavia, non può entrare in vigore a causa dell’ingiunzione federale ancora attiva contro l’ordine esecutivo di Trump.
La giudice distrettuale Indira Talwani, nominata da Barack Obama, ha dichiarato incostituzionali due sezioni del provvedimento, tra cui quella relativa al voto per corrispondenza, e ha rinnovato l’ingiunzione a luglio nel caso League of Women Voters of Massachusetts v. Trump. La Casa Bianca ha contestato la decisione, sostenendo che la revisione giudiziaria sia prematura e che i ricorrenti non possano dimostrare alcun danno concreto finché la norma non sarà effettiva. La regola sarà pubblicata ufficialmente il 26 agosto, ma potrà essere applicata alle prossime elezioni di medio termine solo se il tribunale federale revocherà l’ingiunzione.





