Ha ucciso i nonni nella loro abitazione, poi ha preso la pistola del nonno, è andato a scuola e ha aperto il fuoco contro insegnanti e personale. Infine ha rivolto l’arma contro se stesso. È di otto morti, compreso l’aggressore, e almeno 22 feriti il bilancio della strage avvenuta venerdì mattina alla Debsirin Nonthaburi School, nella provincia di Nonthaburi, alla periferia nord-occidentale di Bangkok.
L’autore dell’attacco era uno studente di 14 anni dell’istituto. Secondo la ricostruzione della polizia, prima di raggiungere la scuola avrebbe sparato mortalmente ai due nonni nella loro casa.
Una volta nell’edificio scolastico ha esploso almeno 26 colpi con una pistola appartenente al nonno; altri 34 proiettili sono stati recuperati dagli investigatori. Reuters riferisce che le cinque persone uccise all’interno della scuola erano insegnanti e membri del personale.
Studenti barricati nelle aule
La sparatoria ha provocato il panico nell’istituto, che nell’anno scolastico 2025 contava circa 3.100 studenti e 147 insegnanti. Alcuni ragazzi si sono barricati nelle classi mentre dall’esterno arrivavano polizia e soccorritori. Un diciottenne ha raccontato alla Reuters di aver inizialmente scambiato gli spari per petardi: “Non pensavo fosse una pistola. Ci sono stati molti colpi, poi silenzio, poi hanno ricominciato”.
Il ministro della Salute Pattana Promphat ha parlato di 22 feriti, nove dei quali in condizioni critiche; Reuters, sulla base dei dati della polizia, indica invece 23 persone rimaste ferite. Non tutte avrebbero riportato ferite d’arma da fuoco: alcune si sarebbero fatte male durante la fuga. Le prime informazioni diffuse dalle autorità sono risultate discordanti anche sulla composizione delle vittime, mentre il bilancio complessivo si è progressivamente precisato nel corso della mattinata.
Il premier: “Terribile”
Il movente resta sotto indagine. Il premier Anutin Charnvirakul ha espresso cordoglio per le vittime e disposto l’assistenza alle persone coinvolte: “È terribile che possa accadere una cosa del genere. Sono addolorato per chi è morto e perché qualcosa del genere sia successo nel nostro Paese”.
È la seconda sparatoria in una scuola thailandese dall’inizio dell’anno. A febbraio un diciassettenne aveva rubato l’arma a un agente e aperto il fuoco in un istituto nel sud del Paese, uccidendo un’insegnante. La Thailandia ha uno dei più alti livelli di diffusione delle armi da fuoco in Asia: secondo le stime dello Small Arms Survey citate da Reuters, nelle mani dei civili ci sono circa 10,3 milioni di armi, quasi 15 ogni cento abitanti. Nel 2022 un ex poliziotto uccise 36 persone, tra cui 22 bambini, in un asilo nel nord-est del Paese.





