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Iran, Trump minaccia Teheran e Houthi: “Se colpiranno altre navi puniremo entrambi”

giovedì, 23 Luglio 2026
1 minuto di lettura

Donald Trump torna a minacciare l’Iran e apre un nuovo fronte politico sul nucleare civile saudita. Il presidente americano ha avvertito che Washington riterrà Teheran direttamente responsabile di eventuali nuovi attacchi degli Houthi contro le navi nel Mar Rosso e infliggerà “gravi punizioni militari” sia alla Repubblica islamica sia alle milizie yemenite.
“Se dovessero ripetere tali azioni, gli Stati Uniti riterranno responsabile l’Iran, dato che gli Houthi agiscono come suo proxy“, ha scritto Trump su Truth Social, dopo gli attacchi contro due petroliere saudite. Il presidente si è detto “molto deluso” dai ribelli yemeniti, che a suo giudizio durante le prime fasi della guerra avevano agito “con grande professionalità e intelligenza”.

Rubio: “Gli Houthi ingannati da Teheran”

Il segretario di Stato Marco Rubio ha sostenuto che gli Houthi siano stati “raggirati” dall’Iran e spinti a riaprire le ostilità nel Mar Rosso. “Si erano tenuti fuori dal conflitto, ma ora si sono lasciati ingannare, prendendo di mira l’Arabia Saudita e le sue navi”, ha dichiarato a margine del vertice dell’Asean a Manila.
Rubio ha ribadito che Teheran non è ancora pronta a un’intesa con Washington, ma potrebbe esserlo presto a causa della crescente pressione militare. Illustrando la linea della Casa Bianca, ha inoltre contrapposto alla dottrina iraniana dell’”occhio per occhio” una risposta americana definita “testa per occhio“.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi aveva poco prima avvertito che qualsiasi attacco contro ponti, centrali elettriche o altre infrastrutture del Paese avrebbe provocato una reazione “forte e decisa”. Secondo i vertici militari di Teheran, le minacce americane rischiano soltanto di ampliare ulteriormente la guerra.

Nucleare civile a Riad

Trump ha intanto confermato il via libera politico a un accordo per lo sviluppo del nucleare civile in Arabia Saudita, precisando però che l’intesa sarà “strettamente condizionata” all’adesione di Riad agli Accordi di Abramo, il processo di normalizzazione dei rapporti tra Israele e alcuni Paesi arabi.
Il progetto, in fase di definizione tra il Dipartimento dell’Energia americano e le autorità saudite, riguarderebbe esclusivamente usi civili e non prevederebbe l’arricchimento dell’uranio. “Gli Stati Uniti non si oppongono agli impianti nucleari civili senza arricchimento”, ha spiegato il presidente.

La condizione posta dalla Casa Bianca lega così il dossier energetico saudita alla normalizzazione con Israele, mentre la guerra con l’Iran continua ad allargarsi alle principali rotte commerciali della regione.
Nuovi allarmi nel Golfo

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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