Le Filippine hanno condannato con forza un video generato dall’intelligenza artificiale e pubblicato dal China Daily, definendolo una rappresentazione “disumanizzante e razzista” del Paese. Nel video, Manila viene raffigurata come una scimmia timorosa, costretta da braccia che sventolano le bandiere di Stati Uniti e Giappone a salire su un traballante palco da karaoke montato su una barca.
La scimmia, vestita con una maglietta filippina, viene rimproverata per aver cantato la “canzone sbagliata”, estrae un foglio con la scritta “Lodo arbitrale sul Mar Cinese Meridionale”, e viene infine gettata in mare e colpita da un getto d’acqua. Il Ministero degli Esteri di Manila ha chiesto la rimozione immediata del video, affermando che “il disaccordo su questioni legali e politiche non giustifica il ricorso a immagini inquietanti, che non hanno posto nel dibattito pubblico civile di uno Stato responsabile”. Il Ministero della Difesa ha rincarato la dose, definendo il video “spregevole propaganda” che “smaschera la bancarotta morale e intellettuale della macchina propagandistica cinese”.
Le tensioni tra Pechino e Manila sono cresciute negli ultimi anni, con frequenti scontri tra navi e l’uso di cannoni ad acqua ad alta pressione da parte della Guardia Costiera cinese nelle acque contese. Al centro della disputa si trovano le Isole Spratly e il Banco di Scarborough, a soli 160 km dalle Filippine ma a oltre 800 km dalla Cina. Il video è stato pubblicato il 10 luglio, in coincidenza con il decimo anniversario della sentenza della Corte Permanente di Arbitrato dell’Aia, che nel 2016 aveva stabilito che le rivendicazioni cinesi nel Mar Cinese Meridionale non hanno base giuridica.
Pechino continua a ignorare il verdetto, sostenendo che il tribunale non abbia giurisdizione. Il China Daily ha difeso la sua posizione, accusando Manila di “aggrapparsi a forze esterne” e di trasformarsi in una “pedina nel gioco geopolitico di qualcun altro”.





