Kiev ha rivendicato una nuova serie di raid a lungo raggio in territorio russo, mentre Mosca ha colpito con missili balistici la capitale ucraina e altre regioni del Paese. Il bilancio degli attacchi russi è di almeno sette morti e diversi feriti. Secondo lo Stato maggiore ucraino e le forze speciali, nella notte i droni di Kiev hanno colpito tre raffinerie russe: gli impianti TANECO e TAIF-NK a Nizhnekamsk, nel Tatarstan, e la raffineria di Saratov. È stata attaccata anche la base aerea militare di Borisoglebsk, nella regione di Voronezh. Funzionari russi hanno confermato raid in quelle aree, senza indicare gli obiettivi colpiti.
Il ministero della Difesa di Mosca ha dichiarato di avere abbattuto 415 droni ucraini su 17 regioni, compresa quella di Mosca, sulla Crimea occupata, sul Mar Nero e sul Mar d’Azov.Volodymyr Zelensky ha parlato di attacchi “a lungo raggio contro infrastrutture sul territorio russo”. “L’Ucraina sta giustamente rispondendo agli attacchi della Russia contro il nostro Paese e al prolungamento della guerra”, ha scritto il Presidente ucraino. Secondo Zelensky, i raid hanno raggiunto Saratov, il Tatarstan e la Baschiria, a circa 800, 1.400 e 1.500 chilometri dalla linea del fronte, oltre alla regione di Voronezh, a circa 300 chilometri dal confine. “I russi devono capire che è il loro Stato a condurre questa guerra”, ha aggiunto.
Raffinerie, petroliere e blackout
In Baschiria, secondo i servizi di sicurezza ucraini, è stata colpita una stazione di pompaggio petrolifera del sistema Transneft-Ural, con una capacità annua di 2 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi. A Nizhnekamsk, le autorità del Tatarstan hanno riferito di diversi feriti. La TANECO è una delle raffinerie tecnologicamente più avanzate della Russia: nel 2024 ha lavorato 17 milioni di tonnellate di greggio. La TAIF-NK, nello stesso anno, ne ha lavorate 6,6 milioni. A Saratov, il governatore Roman Busargin ha parlato di un morto e diversi feriti in un attacco che ha danneggiato “siti industriali civili”. A Voronezh, il governatore Alexander Gusev ha confermato un incendio in un “oggetto infrastrutturale”. Kiev ha dichiarato anche di avere colpito nove petroliere nel Mar d’Azov, rotta di rifornimento essenziale per le forze russe in Crimea e nel sud occupato dell’Ucraina.
Il governatore della regione di Rostov, Yury Slyusar, ha ridimensionato il bilancio: secondo lui sarebbero state danneggiate solo due cisterne, vuote, con due feriti e senza sversamenti. L’offensiva ucraina ha colpito anche infrastrutture energetiche collegate alla Crimea. L’ente elettrico Krymenergo ha riferito blackout in diverse città e distretti della penisola annessa, tra cui Kerch, Dzhankoy, Krasnoperekopsk e Armyansk. Il governatore installato da Mosca, Sergei Aksyonov, ha riconosciuto che la situazione delle forniture di carburante resta “tesa” e che i problemi elettrici continueranno. Anche Belgorod, regione russa al confine con l’Ucraina, è stata colpita. Il governatore Aleksander Shuvayev ha riferito 123 attacchi ucraini in 24 ore, con un morto e sei feriti nel villaggio di Tavrovo, tra cui una minorenne in gravi condizioni. Danni sono stati registrati a edifici commerciali e auto parcheggiate.
Mosca colpisce Kiev e altre regioni
Nelle stesse ore la Russia ha lanciato un nuovo attacco combinato contro l’Ucraina. Il ministero della Difesa russo ha rivendicato raid su Kiev contro un impianto di Samsung-Ukraine che, secondo Mosca, produceva e stoccava componenti per i missili da crociera Flamingo, e contro un’officina per l’assemblaggio di droni. Le forze russe hanno impiegato due missili Kh-31P e cinque missili balistici Iskander-M e S-400. L’aeronautica ucraina ha ammesso di non essere riuscita a intercettare nessuno dei missili balistici.
A Kiev, secondo il sindaco Vitali Klitschko, alcuni magazzini e un edificio non residenziale sono andati a fuoco; una persona è morta. Nella regione meridionale di Mykolaiv sono state uccise una madre e una figlia e altre due persone sono rimaste ferite. Quattro feriti sono stati segnalati a Dnipropetrovsk, due a Zaporizhzhia, due morti nella regione di Kharkiv e altri due in quella di Kherson.Gazprom ha denunciato un attacco ucraino contro la stazione di compressione di Krasnodarskaya, nel sud della Russia, collegata al gasdotto Blue Stream verso la Turchia. Secondo il gruppo russo, il flusso non è stato interrotto. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha accusato Kiev di colpire infrastrutture energetiche “critiche” e ha definito gli attacchi contro le petroliere “un’altra manifestazione dell’attività terroristica” ucraina.





