Lo studio britannico Particle 6, creatore dell’attrice generata dall’intelligenza artificiale Tilly Norwood, ha annunciato che la sua creatura digitale sarà la protagonista del nuovo film Misaligned, una “commedia drammatica di formazione intrisa di caos esistenziale legato all’IA”. Il progetto, ancora nelle prime fasi di sviluppo, coinvolge già importanti collaboratori dell’industria cinematografica, secondo il comunicato diffuso lunedì. Ambientato nel “Tillyverse”, un mondo digitale surreale “da qualche parte nel cloud”, il film segue Tilly, un’intelligenza artificiale priva di corpo, infanzia ed esperienze proprie, capace di accedere solo ai ricordi degli altri.
La trama precipita quando un bot ribelle del dark web la convince a sviluppare desideri e ambizioni personali. Più Tilly diventa “spaventosamente umana”, più cresce la sua fama — e più matura un senso di vergogna per un’esistenza costruita sull’intera umanità. La fondatrice di Particle 6, Eline van der Velden, ha definito il progetto “divertente, caotico e autoironico”, ma anche profondamente legato ai temi dell’identità e delle paure umane verso l’IA. Particle 6 sostiene di voler mostrare all’industria “ciò che è possibile fare con l’IA”, aiutando i cineasti a sviluppare nuove competenze in un settore destinato a trasformarsi rapidamente.
La notizia arriva quattro mesi dopo il video musicale in cui Tilly Norwood “cantava” una canzone in risposta alle critiche del pubblico. All’epoca, Van der Velden aveva invitato a non prendere Tilly “troppo sul serio”, definendola un personaggio giocoso. In un’intervista del 2025 ad ABC News, Van der Velden aveva respinto l’idea che Tilly potesse sottrarre lavoro agli attori umani, pur avendo scherzato sul sogno di trasformarla nella “prossima Scarlett Johansson o Natalie Portman”. Con Misaligned, Tilly Norwood diventa il primo esperimento su larga scala di un’attrice IA protagonista di un film narrativo.





