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Piano Iran Trump: scetticismo e rischio escalation militare
Il Presidente USA, Donald Trump

Nuovi aiuti sanitari USA all’Africa, ma le condizioni incontrano resistenze

martedì, 7 Luglio 2026
1 minuto di lettura

Dopo aver smantellato lo scorso anno l’USAID, l’agenzia che per decenni ha gestito la maggior parte degli aiuti esteri statunitensi, l’amministrazione Trump sta ora proponendo centinaia di milioni di dollari a diversi Paesi africani per rafforzare le loro strutture sanitarie. Una svolta che, però, arriva con condizioni stringenti e sta incontrando resistenze crescenti. Il primo accordo, firmato dal presidente keniota William Ruto a Washington lo scorso dicembre, vale 2,5 miliardi di dollari. Il Dipartimento di Stato contribuisce con 1,6 miliardi, mentre il Kenya si impegna a investire 850 milioni in cinque anni. L’intesa, definita “storica”, è stata però bloccata per mesi da ricorsi giudiziari e proteste di attivisti, prima di essere approvata dal governo solo il mese scorso.

La nuova strategia sanitaria statunitense punta a un modello di cofinanziamento obbligatorio, con l’obiettivo dichiarato di ridurre la dipendenza dai donatori e costruire sistemi sanitari autosufficienti. L’amministrazione Trump sostiene che i tradizionali rapporti tra donatori e ONG abbiano creato inefficienze, duplicazioni e costi generali eccessivi. Gli Stati Uniti si sono ritirati dall’OMS all’inizio dell’anno, accusandola di scarsa trasparenza e cattiva gestione della pandemia. Al suo posto, Washington sta siglando accordi bilaterali direttamente con i governi. Gli accordi prevedono esplicitamente la priorità per aziende farmaceutiche e mediche statunitensi nello sviluppo e nella fornitura di trattamenti. A metà maggio, 32 Paesi avevano firmato i Memorandum d’intesa, tra America Latina, Caraibi e almeno venti nazioni africane.

Ghana, Zimbabwe e Zambia hanno rifiutato di firmare. In Zambia, il ministro degli Esteri Mulambo Haimbe ha criticato quella che definisce una “connessione impropria” tra aiuti sanitari e interessi economici USA, sostenendo che l’accordo sarebbe legato a un’intesa separata che garantisce a Washington l’accesso a minerali critici.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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