Il nuovo attacco social di Donald Trump contro Giorgia Meloni apre un fronte politico delicato alla vigilia del vertice Nato di Ankara. Il Presidente americano ha pubblicato su Truth una foto-meme che lo ritrae accanto alla premier italiana, accompagnata dalla scritta: “Serve un ordine restrittivo”.
Un gesto interpretato, secondo il testo, come parte di una escalation di attacchi personali e politici contro Meloni. Il commento trapelato dalla Casa Bianca — “Donald vuole demolire Giorgia” — rafforza la lettura di uno scontro ormai non più episodico. Alla base della tensione vengono indicati diversi dossier: la difesa di Papa Leone XIV dopo le critiche di Trump, il mancato consenso al transito da Sigonella dei bombardieri Usa diretti verso l’Iran e, più in generale, il rifiuto italiano di una logica di subalternità nei rapporti con Washington.
Il caso viene presentato non solo come una polemica mediatica, ma come un segnale intimidatorio con implicazioni diplomatiche. Per Palazzo Chigi, la questione investe insieme la dignità istituzionale del Paese, il rapporto con il principale alleato dentro la Nato e la tutela personale della presidente del Consiglio. In vista del vertice di Ankara, la sfida sarà quindi trovare un equilibrio tra la difesa della centralità italiana e la necessità di non compromettere il legame strategico con gli Stati Uniti.






A questo punto Trump avrebbe bisogno di una perizia pschiatrica prima che faccia più danni di quelli già provocati.