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Australia e Vanuatu firmano l’Accordo Nakamal: sicurezza, investimenti e la competizione con la Cina nel Pacifico

martedì, 30 Giugno 2026
1 minuto di lettura

L’Australia e Vanuatu hanno firmato lunedì il tanto atteso Accordo Nakamal, un patto di sviluppo e sicurezza rimasto in sospeso per mesi a causa delle preoccupazioni di Port Vila sul possibile impatto sugli investimenti esteri. L’intesa, che prevede consultazioni obbligatorie con Canberra su qualsiasi progetto infrastrutturale critico finanziato da Paesi terzi, rafforza il ruolo dell’Australia come partner preferenziale di Vanuatu in materia di sicurezza e ordine pubblico. Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha definito l’accordo “una decisione sovrana di Vanuatu” per evitare che il suo territorio venga utilizzato per basi o infrastrutture militari straniere.

Canberra ha già annunciato un finanziamento di 500 milioni di dollari australiani in dieci anni per sostenere il patto, che si inserisce nella crescente competizione con la Cina per l’influenza nel Pacifico. La firma era inizialmente prevista per settembre, ma era stata rinviata dopo che un partner della coalizione di governo di Vanuatu aveva espresso timori che l’accordo potesse limitare la capacità del Paese di ottenere finanziamenti infrastrutturali da altri attori internazionali.

La Cina, principale creditore estero di Vanuatu, ha finanziato negli ultimi anni importanti progetti, tra cui il complesso degli uffici presidenziali, il palazzo del parlamento e la rete stradale, attraverso prestiti concessi da banche cinesi e realizzati da appaltatori cinesi. Il primo ministro di Vanuatu, Jotham Napat, ha confermato che il Paese sta perseguendo un proprio accordo economico con Pechino e che è in attesa dell’approvazione cinese. Ha assicurato che il contenuto sarà condiviso pubblicamente. L’Accordo Nakamal rappresenta un nuovo tassello nella strategia australiana di contenimento dell’influenza cinese nel Pacifico, ma anche un tentativo di Vanuatu di bilanciare i rapporti con i due principali attori regionali senza compromettere la propria autonomia.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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