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Il Governo Meloni ha rimesso l’Agricoltura al Centro. Agea l’agricoltore!

mercoledì, 17 Giugno 2026
2 minuti di lettura

Strano – e altamente sintomatico – assistere alla solita ridda di indici puntati contro  (di me, spesso) ogni qualvolta una strategia politica imprime una vision e, coerentemente, anche una gestione tecnico-operativa (esattamente nell’ordine), ad un’Agenzia pubblica che le rende operativamente valide.

Assisto da tempo, fin dal mio primo mandato per essere precisi, a polemiche inutili e strumentali. Ad attacchi personali sterili quanto sgradevoli.

Agea è l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, sotto il controllo del MASAF e con un Direttore di nomina diretta del Ministro; e sì, è responsabile della corretta, efficiente ed efficace erogazione dei finanziamenti comunitari europei. Così dal 1999.

Niente di nuovo pertanto. Eppure, dal 2023, Agea è su tutte le cronache con una chiara dicotomia di lettura: la stampa di settore evidenzia – com’è giusto e democraticamente accettato – i ritardi dei pagamenti, le difficoltà dei procedimenti amministrativi, la resistenza di alcuni interlocutori alle innovazioni che l’Europa ci chiede e che Agea razionalizza sull’intero territorio nazionale, ma non tralascia i risultati ottenuti, l’impegno economico raggiunto, la difesa degli interessi nazionali ed europei. La stampa generalista, invece, gioca al ribasso, preferisce insinuare piuttosto che capire, colpire una persona invece di costruire una narrazione coerente.

Agea parla – per voce di chi ha il ruolo per farlo – attraverso i suoi risultati; le sue battaglie vinte, la rivoluzione culturale ed organizzativa messa a terra (per tutti i dettagli, il secondo rapporto annuale è già sul portale istituzionale).

Agea non parla di quanto è successo prima di questa governance. Lascia che le differenze siano democraticamente evidenti. Agea, dal 2023, ha messo a sistema, ha reso cioè strutturale, una governance di fiducia: passando dalla semplificazione dei procedimenti amministrativi a ingenti investimenti in tecnologia.

Agea dal 2023 parla direttamente agli agricoltori e agli allevatori italiani. Perché, allora, tanto scalpore per una lettera di accompagno alla quotidiana attività amministrativa e mai una parola sulle altre forme di comunicazione diretta allo stesso target? Agea è su LinkedIn, come pagina e come profilo del Direttore; abbiamo un profilo su Instagram. Comunichiamo con tutti i mezzi che la società dell’informazione ci mette a disposizione. Anche con la stampa, ma non sempre la nostra testimonianza è resa per quello che è.

Un’altra forma di comunicazione diretta è la possibilità che abbiamo dato agli agricoltori e allevatori italiani di incontrarci direttamente nei loro territori. Dal 2023, infatti, ci spostiamo sull’intero territorio nazionale per ascoltarli, per capire le loro difficoltà, per costruire risposte valide e coerenti con le loro esigenze.

È il nostro nuovo modo di stare vicino all’agricoltore.

E oggi, con la lettera che ho firmato personalmente e inviato a tutti coloro che ricevono il premio unionale richiesto e giudicato ammissibile, testimonio con orgoglio che gli imprenditori agricoli, quando arriva questa lettera allegata al bonifico, ricevono ossigeno puro. Parliamo di dati, e quindi vi specifico che gli importi impattano per il 40% sul loro reddito e integrano in maniera profonda gli investimenti; 20/30 anni fa, per quanto ci hanno dichiarato, questo era un qualcosa che potevano gestire come riserva. Aggiungo, per dovere di cronaca, che gli agricoltori ci stanno restituendo fondamentali informazioni (da lunedì 15 giugno, primo invio della citata lettera, abbiamo già ricevuto oltre 70 risposte – questione di comunicazione diretta, sempre) che utilizziamo per migliorare il sistema – ad esempio, la nostra presenza sul territorio, il portale sulle segnalazioni anonime, etc.

Quindi: la strategia funziona; le pedine mosse sono quelle giuste; nessuno ha mai negato la paternità (o maternità) di questa felice impostazione né tantomeno ha mai eclissato l’impegno profuso da tutta la filiera istituzionale per raggiungere questi risultati.

Oggi Agea funziona meglio, anche se c’è ancora molto da fare. Continueremo ad ascoltare tutti gli attori della filiera, ad incontrarli, a scrivergli, a migliorare le nostre attività per stare al servizio degli agricoltori e degli agricoltori italiani, che sono, come ricordato più volte, artefici della nostra produzione nazionale e custodi dell’ambiente.

Così il Direttore Agea, Fabio Vitale.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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