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Libano, allarme Unicef: 247 bambini uccisi e quasi mille feriti in oltre 100 giorni di guerra

mercoledì, 17 Giugno 2026
1 minuto di lettura

Oltre cento giorni di intensificazione delle ostilità hanno avuto conseguenze devastanti sui bambini libanesi. A denunciarlo è Unicef, che traccia un bilancio drammatico della crisi in corso: dal 2 marzo sono stati uccisi 247 bambini e altri 992 sono rimasti feriti, con una media di 12 minori uccisi o mutilati ogni giorno. “Da oltre tre mesi, i bambini in Libano vivono esperienze che nessun bambino dovrebbe mai sopportare”, afferma l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’infanzia. Molti sono stati costretti a lasciare le proprie case più volte, hanno assistito direttamente alla violenza, perso familiari e visto distruggere scuole, comunità e punti di riferimento essenziali per la loro crescita.

Secondo Unicef dietro i numeri si nascondono storie di vite spezzate e di famiglie segnate da perdite profonde, traumi e incertezza. Ma il costo della guerra non riguarda soltanto le vittime dirette. Un’intera generazione di bambini sta infatti vivendo un’infanzia stravolta, privata della sicurezza necessaria per crescere e svilupparsi in modo sano.

Continua violenza

L’organizzazione stima che oltre 770mila bambini stiano affrontando condizioni di estrema sofferenza a causa della continua esposizione alla violenza, della perdita dei propri cari e dello sfollamento. Molti di loro non possono ancora tornare nelle abitazioni da cui sono fuggiti per via dei combattimenti ancora in corso e della presenza di ordigni inesplosi. A peggiorare la situazione contribuisce la vasta distruzione che interessa numerose aree del Paese. Abitazioni, scuole e infrastrutture essenziali risultano gravemente danneggiate, compresi i sistemi idrici e igienico-sanitari, aggravando ulteriormente un quadro umanitario già estremamente critico.
Pur esprimendo la speranza che le ostilità possano cessare, Unicef sottolinea che la fine delle violenze da sola non sarà sufficiente. I bambini avranno bisogno di protezione, sostegno continuativo e del ripristino dei servizi essenziali, a partire dall’istruzione e dall’assistenza sanitaria, per poter intraprendere un percorso di recupero e costruire un futuro più sicuro.

L’entità dei danni fisici e psicologici a cui stiamo assistendo è inaccettabile”, evidenzia l’organizzazione, ricordando che il vero costo della crisi non sarà misurato soltanto dalle vite perse oggi, ma anche dalle opportunità che rischiano di essere negate alle nuove generazioni negli anni a venire. Per questo Unicef rinnova il proprio appello per una cessazione duratura delle ostilità, chiedendo che i bambini siano protetti da ulteriori danni e che scuole, ospedali, sistemi idrici e altre infrastrutture civili vengano salvaguardati. L’organizzazione sollecita inoltre il pieno rispetto del diritto internazionale e la garanzia di un accesso umanitario sicuro e continuo.
L’obiettivo, conclude Unicef, è consentire ai bambini del Libano non solo di sopravvivere alla crisi, ma anche di superarla, recuperando quel futuro che il conflitto ha messo seriamente a rischio.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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