In quanto istituzione radicata nel territorio siciliano, il Parlamento della Legalità Internazionale sente il dovere di rivolgere oggi un pensiero speciale, carico di commozione e di gratitudine eterna, a due ufficiali che su quella terra hanno dato tutto. Il Capitano Emanuele Basile fu ucciso la notte del 4 maggio 1980 a Monreale, mentre passeggiava con la moglie e la figlia di soli quattro anni tra le braccia, al termine dei festeggiamenti del santo patrono.  Un agguato vile e codardo, consumato davanti alla sua famiglia, da chi sapeva bene quanto fosse pericoloso quell’uomo per i loro affari criminali. Basile aveva avviato le indagini contro la cosca legata ai corleonesi di Totò Riina, raccogliendo il testimone delle inchieste di Boris Giuliano, ed era uno degli investigatori più vicini a Paolo Borsellino. 
Tre anni dopo, il 13 giugno 1983, toccò al Capitano Mario D’Aleo, che aveva preso il posto di Basile alla guida della Compagnia Carabinieri di Monreale: anche lui cadde per mano di Cosa Nostra , insieme all’appuntato Giuseppe Bommarito e al carabiniere Pietro Morici. Due uomini, due storie, un’unica scelta: non voltarsi dall’altra parte. Non cedere. Continuare a fare il proprio dovere sapendo benissimo a quali rischi si andava incontro. Questa è l’eroicità vera, quella che non cerca i riflettori ma li merita tutti.
Il Parlamento della Legalità Internazionale si inchina alla loro memoria e si impegna, ogni giorno, a tenere vivo ciò per cui hanno sacrificato la vita: un’idea di Sicilia, e di Italia, in cui la giustizia non si piega, l’eguaglianza non è un privilegio e la legalità è il fondamento su cui si costruisce il futuro.
Auguri, dunque, a ogni donna e uomo che porta con onore il simbolo dell’Arma. Che questa giornata sia non solo celebrazione, ma rinnovato patto tra chi serve e chi è servito, tra chi protegge e chi, grazie a quella protezione, può vivere in libertà. Nel ricordo di Emanuele Basile e Mario D’Aleo, e di tutti coloro che non sono tornati a casa, l’Italia ha il dovere di non dimenticare. E noi non dimenticheremo.





