Accordo raggiunto per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale dei lavoratori della riscossione e di Equitalia Giustizia. L’intesa è stata sottoscritta da Fabi e dalle altre organizzazioni sindacali con Agenzia delle Entrate-Riscossione ed Equitalia Giustizia e comprende anche i contratti integrativi di secondo livello.
Il nuovo contratto prevede aumenti salariali medi di 210 euro al mese, pari a un incremento dell’8% sui minimi tabellari, oltre alla crescita del valore degli scatti e di alcune indennità.
Sul piano organizzativo arrivano la riduzione dell’orario di lavoro di 30 minuti a settimana, la flessibilità anticipata in ingresso, il coworking e l’ampliamento dell’apertura pomeridiana degli sportelli.
Tra le novità anche l’eliminazione del salario d’ingresso dal 1° gennaio 2025, il passaggio dei messi notificatori dalla seconda alla terza area e un nuovo sistema di indennità per trasferimenti e pendolarismo, con misure specifiche per Roma e Milano.
Aumenti
Per Agenzia delle Entrate-Riscossione il contratto integrativo introduce l’aumento del 15% del premio aziendale, il buono pasto anche nelle giornate di smart working, più indennità, rimborsi chilometrici, fino a 9 giorni mensili di lavoro agile per tutti i dipendenti e l’ampliamento del telelavoro.
Per Equitalia Giustizia sono previsti aumento del 15% del premio aziendale, rafforzamento di welfare, previdenza complementare e polizza sanitaria, oltre al raddoppio del premio welfare spendibile in beni e servizi. “Con il rinnovo del contratto nazionale e degli accordi di secondo livello viene riconosciuto concretamente il valore del lavoro svolto ogni giorno dalle lavoratrici e dai lavoratori di Riscossione ed Equitalia Giustizia”, sottolinea il Segretario nazionale Fabi Daniele Ginese. Per Ginese, l’accordo rafforza “salari, tutele, welfare e strumenti di conciliazione vita-lavoro” in una fase segnata dal caro vita e dai cambiamenti organizzativi.
Soddisfazione anche da First Cisl. Ramon Bertone ed Emma Marra parlano di “importante risultato economico”, ricordando che l’aumento tabellare dell’8%, insieme agli scatti di anzianità, porta l’incremento complessivo al 10%. Per il livello medio, il premio aziendale 2026 sale del 15%, arrivando a 2.697 euro.





