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Artigianato e università, nasce a Palermo la prima laurea magistrale per manager delle Pmi

Dal 2026-2027 al via il nuovo corso in “Economia e management delle imprese artigiane e delle Pmi”. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Ministero dell’Università, Ateneo palermitano e Confartigianato
domenica, 17 Maggio 2026
2 minuti di lettura

L’artigianato e le piccole e medie imprese incontrano il mondo accademico per formare una nuova generazione di manager chiamati a sostenere innovazione e competitività dei settori che rappresentano la spina dorsale dell’economia italiana. Nasce così il primo corso di laurea magistrale in “Economia e management delle imprese artigiane e delle Pmi”, che sarà attivato dall’Università degli Studi di Palermo nell’anno accademico 2026-2027. Una novità assoluta nel panorama formativo nazionale, frutto della sinergia tra il Ministero dell’Università e della Ricerca, l’Università di Palermo e Confartigianato. Il progetto è stato presentato oggi nel corso di un convegno ospitato nella Sala Magna del Complesso Monumentale dello Steri di Palermo.

Bernini: impegno dell’Università

Ad aprire i lavori, moderati dal giornalista del Sole 24 Ore Nino Amadore, è stato il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. “Il compito dell’università non è soltanto trasmettere conoscenze – ha dichiarato – ma indicare strade, aprire visioni e costruire opportunità per il futuro dei giovani e del Paese. Questo corso di laurea incarna pienamente questa missione: un’università che dialoga con il sistema produttivo e costruisce competenze strategiche insieme alle imprese”.

Granelli: percorso di formazione

Secondo il presidente di Confartigianato Marco Granelli, il nuovo percorso accademico nasce “dalla volontà di far incontrare università e aziende in un percorso di formazione capace di fornire gli strumenti necessari per affrontare le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica, dalle transizioni green e digitale e dalla competizione sui mercati internazionali”.

Midiri: tassello prezioso

Per il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, si tratta di “un tassello prezioso che arricchisce un’offerta formativa orientata all’innovazione, senza rinunciare a valorizzare le tradizioni e le peculiarità del territorio”. Midiri ha sottolineato anche il ruolo strategico di Palermo nel Mediterraneo come “hub di dialogo e scambio di professionalità e competenze”.

Nuovi modelli di business

Nel corso dell’incontro, Emanuele Alessandro Virzì, presidente di Confartigianato Imprese Sicilia, ha evidenziato l’obiettivo di rilanciare il comparto artigiano attraverso i giovani, favorendo la nascita di nuovi modelli di business e contrastando la fuga di cervelli grazie a percorsi accademici d’eccellenza capaci di creare opportunità professionali in Sicilia.

Competenze manageriali

Il nuovo corso di laurea punta a rispondere alla crescente esigenza di competenze manageriali avanzate per accompagnare l’evoluzione delle imprese artigiane e delle Pmi, coniugando tradizione produttiva, digitalizzazione, internazionalizzazione e passaggio generazionale.

Radar Artigiano

A certificare questa necessità sono anche i dati del 5° Radar Artigiano, illustrati dal segretario generale del Censis Giorgio De Rita. Nel 2025 il 64% delle aziende artigiane utilizza stabilmente strumenti digitali e il 48% li applica già nelle attività di progettazione. Nonostante l’80,5% delle imprese abbia effettuato investimenti strategici negli ultimi anni, il 67% degli imprenditori continua però a segnalare difficoltà nel reperire manodopera qualificata e competenze gestionali adeguate.

I contenuti del nuovo percorso formativo sono stati approfonditi da Marcantonio Ruisi, direttore del Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche dell’Ateneo palermitano. Il corso prevede una stretta collaborazione con il sistema produttivo e metodologie didattiche innovative, come project work ed esperienze sul campo, per garantire una formazione immediatamente coerente con le esigenze del mercato del lavoro.

Studi multidisciplinari

Il piano di studi avrà un’impostazione multidisciplinare, con insegnamenti che spaziano dalla supply chain all’intelligenza artificiale, fino alla storia dell’impresa italiana e all’antropologia culturale.

Sapelli: passaggio strategico

Lo scenario economico e il ruolo dell’alta formazione sono stati infine analizzati da Giulio Sapelli, presidente della Fondazione Germozzi, che ha definito il nuovo corso “un passaggio strategico” per valorizzare il ruolo delle Pmi e dell’impresa artigiana come presidio di stabilità economica e motore di sviluppo per il Mezzogiorno.

Gli ospiti e i relatori

Al convegno hanno partecipato anche il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, l’assessore regionale alle Attività produttive Edmondo Tamajo e l’assessore regionale all’Istruzione e formazione professionale Girolamo Turano.

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