La polizia greca ha arrestato un uomo armato al termine di una lunga e complessa caccia all’uomo scattata dopo una serie di sparatorie che, nel pomeriggio, hanno gettato nel panico il centro di Atene. L’individuo, secondo quanto riferito dalle autorità, avrebbe aperto il fuoco in almeno tre punti diversi della capitale, colpendo aree molto frequentate e costringendo le forze dell’ordine a un’immediata mobilitazione con unità speciali, elicotteri e posti di blocco improvvisati. L’arresto è avvenuto nel quartiere di Metaxourgeio, dove l’uomo aveva tentato di rifugiarsi in un vicolo dopo l’ultimo conflitto a fuoco. Gli agenti lo hanno trovato ancora armato e in evidente stato di agitazione.
Le prime verifiche indicano che l’arma sequestrata sarebbe la stessa utilizzata negli attacchi, mentre al momento non emergono elementi che facciano pensare alla presenza di complici. Gli investigatori stanno analizzando i suoi spostamenti e il possibile movente, che potrebbe andare da un gesto isolato a un atto premeditato legato a dinamiche personali. Le sparatorie hanno provocato momenti di caos: negozi chiusi in fretta, passanti messi al riparo, traffico bloccato. Alcune persone sono rimaste ferite, ma le loro condizioni non sarebbero critiche. Il governo ha espresso apprezzamento per la rapidità dell’intervento, mentre la polizia ha invitato la popolazione alla prudenza in attesa di chiarire il quadro completo. La vicenda, che ha scosso una città già segnata da tensioni sociali e politiche, lascia ora aperti interrogativi sulle motivazioni dell’uomo e sulla capacità delle autorità di prevenire episodi simili in un contesto urbano sempre più complesso.





