Due attentati suicidi hanno colpito l’Algeria durante la visita di Papa Leone XIV, secondo quanto riferito da alcune fonti locali e internazionali. Gli attacchi, avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro, hanno scosso profondamente il Paese, che si preparava ad accogliere il Pontefice in un viaggio considerato storico per il dialogo interreligioso. Le esplosioni, avvenute nei pressi di una chiesa e di un’area di sicurezza predisposta per l’evento, hanno provocato diversi feriti e un clima di forte tensione. Le autorità algerine hanno immediatamente rafforzato le misure di sicurezza e avviato un’indagine per identificare i responsabili. Fonti governative hanno parlato di “un tentativo di sabotare un momento di pace e riconciliazione”, sottolineando che la visita papale era stata accolta con entusiasmo da gran parte della popolazione.
Papa Leone XIV, che si trovava in un’area distante dagli attentati, ha espresso dolore per le vittime e ha ribadito il suo messaggio di solidarietà e dialogo. “La violenza non può spegnere la speranza”, avrebbe dichiarato durante la celebrazione, invitando alla preghiera per la pace e alla condanna di ogni forma di estremismo.
Gli analisti vedono negli attacchi un segnale della fragilità della sicurezza regionale e delle tensioni che attraversano il Nord Africa, dove gruppi radicali continuano a operare nonostante gli sforzi di contrasto. La visita del Pontefice, la prima di un Papa in Algeria dopo decenni, era stata concepita come un gesto di apertura verso il mondo islamico e un simbolo di riconciliazione. Ora, l’ombra della violenza rischia di offuscare un evento che avrebbe dovuto rappresentare un passo avanti nel dialogo tra le fedi. Il governo algerino ha assicurato che la visita proseguirà secondo programma, con misure di sicurezza straordinarie.





