mercoledì, 16 Ottobre 2019
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Federalberghi, tax credit per riqualificazione strutture

Secondo un’indagine del Centro studi di Federalberghi, che ha riguardato i programmi di investimento degli albergatori italiani per i prossimi dodici mesi, più della metà degli intervistati (53,4%) intende svolgere interventi di ristrutturazione o di ammodernamento delle proprie strutture ricettive, per migliorare la propria offerta e renderla più competitiva.

I principali interventi programmati riguardano l’ammodernamento degli arredi delle camere (70,4%), degli arredi delle zone comuni (63,8%) e dell’immobile (47,86%). Il 38,3% invece non intende effettuare investimenti nel corso del prossimo anno. Il motivo principale è costituito dalla situazione economica contingente che alimenta incertezze per il futuro. Il 59,9% di coloro che staranno alla finestra, dichiara infatti di voler investire, ma ritiene che questo non sia il momento ideale.

Il Centro Studi di Federalberghi ha inoltre analizzato le 14.687 istanze presentate nei cinque anni di vita del credito d’imposta per gli investimenti di riqualificazione delle strutture ricettive e termali. Gli investimenti complessivamente effettuati dalle imprese che hanno presentato l’istanza ammontano a circa 564 milioni. Ma le risorse complessivamente disponibili, pari a 356,7 milioni, hanno consentito di finanziarne solamente 8.386.

Conseguentemente, ben 6.301 interventi di riqualificazione effettuati (il 42,9% di quelli presentati), per un totale di circa 208 milioni, non hanno ricevuto alcun sostegno, a causa dell’insufficiente dotazione finanziaria dell’istituto.

Nel rammentare che la legge di bilancio per il 2019 non ha rifinanziato il tax credit, il presidente di Federalberghi Bernabo’ Bocca invita il Governo e il Parlamento a un intervento urgente: “si tratta di un obiettivo di primaria importanza per il rilancio del settore turistico italiano, che Federalberghi ha incluso tra le priorità per la prossima manovra di bilancio, insieme alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia Iva e al completamento della legislazione di contrasto all’abusivismo”.

Bocca conclude chiedendo “che vengano garantite le risorse necessarie per assicurare la doverosa copertura a tutte le imprese che effettuano un investimento, in analogia a quanto già avviene per le ristrutturazioni delle civili abitazioni, ponendo fine ad una procedura iniqua, che sino ad oggi ha assegnato il credito d’imposta a chi ha il dito più veloce o la linea internet più performante, per non parlare delle le peripezie che hanno caratterizzato l’ultimo click day”. (Italpress)

 

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