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Elicottero italiano precipitato in Bosnia, quattro militari morti. Mattarella e Meloni: “Profondo dolore”

Il CH-47 Chinook era impegnato nella missione europea Eufor Althea. Quindici le persone a bordo: quattro i deceduti, undici i feriti, nessuno dei quali in pericolo di vita. Aperta un'inchiesta. Il cordoglio delle istituzioni e della politica
venerdì, 30 Ottobre 2026
4 minuti di lettura

Un elicottero militare italiano CH-47 Chinook, impegnato nell’operazione Eufor Althea in Bosnia-Erzegovina, è precipitato nel pomeriggio di oggi per cause ancora in corso di accertamento. L’incidente è avvenuto nel villaggio di Gorice, nel comune di Brčko, nel nord del Paese. Le prime informazioni sono state diffuse dal sindaco di Brčko, Sinia Milić, e da altre fonti locali. Successivamente è arrivata la conferma ufficiale del ministero della Difesa: quattro persone sono morte e undici sono rimaste ferite.

Crosetto: quattro militari deceduti, undici feriti

A fornire ulteriori dettagli è stato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha espresso il proprio cordoglio alle famiglie delle vittime. “A bordo del velivolo si trovavano complessivamente 15 persone. Sono deceduti quattro militari: due appartenenti all’Esercito Italiano e due al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Gli undici feriti stanno ricevendo le cure necessarie e, al momento, nessuno di loro versa in pericolo di vita”. Il ministro ha inoltre precisato che la Difesa ha disposto l’invio di un’équipe medica italiana per garantire ai feriti il massimo supporto e la migliore assistenza possibile.

L’inchiesta sulle cause dell’incidente

Il comando della missione Eufor a Sarajevo ha confermato che l’incidente si è verificato nella regione di Brčko durante un’operazione di routine, annunciando l’avvio degli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto. “L’Eufor può confermare che si è verificato un incidente durante un’operazione di routine nella regione di Brčko, che ha provocato la caduta di uno dei suoi velivoli” si legge nella comunicazione del comando della missione.

“A seguito dell’incidente, alcuni membri del personale Eufor hanno tragicamente perso la vita e altri sono rimasti gravemente feriti”, prosegue la nota. Le cause della tragedia restano al momento da chiarire.

Mattarella: profonda commozione e solidarietà alle famiglie

Profondo cordoglio è stato espresso dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha manifestato la propria vicinanza all’Esercito Italiano, al Corpo Militare della Croce Rossa e ai familiari delle vittime. “Ho appreso con profonda commozione la notizia del decesso dei militari occorso nel tragico incidente elicotteristico in teatro operativo bosniaco nell’ambito dell’operazione Althea”.

Il capo dello Stato ha quindi chiesto che i propri sentimenti di cordoglio e di commossa solidarietà siano trasmessi alle forze coinvolte e alle famiglie dei militari deceduti, sottolineando la propria vicinanza in questo momento di dolore.

Meloni: il mio pensiero alle vittime e alle loro famiglie

Anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso il cordoglio del governo per la tragedia, affidando il proprio messaggio ai social network. “La notizia del tragico incidente che ha coinvolto un elicottero italiano di Eufor in Bosnia-Erzegovina è motivo di profondo dolore. Il mio pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che, impegnati nella missione per la pace e la stabilità della regione, stanno vivendo ore di angoscia”. La premier ha concluso il suo messaggio assicurando alle persone coinvolte la propria vicinanza e quella dell’intero governo italiano.

Tajani: terribile disgrazia che scuote il cuore degli italiani

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso il proprio dolore con un messaggio pubblicato su X, manifestando solidarietà alle Forze armate e alle famiglie dei militari deceduti. “Profondamente addolorato, sono vicino alle nostre Forze armate per la tragedia accaduta in Bosnia. Un pensiero ai familiari delle vittime. Una terribile disgrazia che scuote il cuore di tutti gli italiani”. Tajani ha inoltre annunciato che l’ambasciatore d’Italia a Sarajevo si stava recando a Brčko, luogo dell’incidente, per seguire da vicino la situazione. “Il ministero degli Esteri fornirà tutto il supporto necessario. Una preghiera per i nostri caduti e i nostri feriti nell’adempimento del dovere”.

Schlein: Vicinanza alle famiglie e alle Forze armate

Cordoglio anche da parte della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha espresso il dolore suo personale e di tutto il partito per la morte dei quattro militari. “Esprimo il mio profondo dolore e quello di tutto il Partito Democratico per la morte dei quattro militari italiani nel drammatico incidente occorso all’elicottero su cui erano trasportati in Bosnia nel corso dell’operazione Eufor Althea”. Schlein ha quindi rivolto un pensiero ai familiari delle vittime, esprimendo la solidarietà del Pd e la vicinanza ai militari feriti e a tutte le Forze armate italiane.

Cos’è l’operazione Eufor Althea

L’operazione Althea, formalmente denominata European Union Force Bosnia-Erzegovina (Eufor), è stata avviata il 2 dicembre 2004 su mandato delle Nazioni Unite, nell’ambito del quadro internazionale delineato dalle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Si tratta della prima missione militare dell’Unione europea in Bosnia-Erzegovina, nata per raccogliere il testimone della precedente missione di stabilizzazione della Nato, la Sfor, in un Paese ancora segnato dalle guerre che hanno accompagnato la dissoluzione dell’ex Jugoslavia. Fin dalle origini, l’operazione ha perseguito due obiettivi principali: contribuire alla stabilità e alla sicurezza del Paese balcanico e sostenere lo sviluppo delle capacità delle forze armate bosniache, anche attraverso attività di formazione e addestramento. Nel 2012 la missione ha assunto un orientamento maggiormente incentrato sull’addestramento e sul rafforzamento delle capacità militari locali. Il programma di formazione si è concluso nel 2018, quando le forze armate bosniache hanno raggiunto una maggiore autonomia nell’addestramento del proprio personale. La presenza internazionale è proseguita negli anni successivi ed è stata confermata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite con la risoluzione 2658 del 2 novembre 2022. Attualmente, il contingente schierato sul campo conta circa 1.100 militari, impegnati nel sostegno alla sicurezza e nelle attività di cooperazione con le forze locali. Nel gennaio 2026, la guida della missione è passata al generale di divisione dell’Esercito Italiano Maurizio Fronda.

Il CH-47 Chinook, un elicottero da trasporto pesante

Il Boeing CH-47 Chinook è un elicottero da trasporto pesante, riconoscibile per la presenza di due rotori principali, collocati uno nella parte anteriore e l’altro in quella posteriore della fusoliera. Lungo circa 15 metri, è progettato per trasportare carichi particolarmente pesanti, sia all’interno della cabina sia all’esterno, mediante appositi sistemi di aggancio. La struttura comprende un ampio portellone posteriore per le operazioni di carico e scarico e due potenti motori. Con circa 1.300 esemplari prodotti nelle diverse versioni, il Chinook rappresenta uno dei modelli di elicottero da trasporto più longevi e diffusi al mondo. Oltre agli Stati Uniti, anche l’Italia e il Giappone hanno sviluppato versioni del velivolo su licenza. Nel nostro Paese, il Chinook viene impiegato dalle Forze armate per il trasporto di personale e materiali e può essere utilizzato anche in attività di supporto alle operazioni di protezione civile, comprese quelle legate allo spegnimento degli incendi.

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