Giornate di tensione a New York, dove due distinti episodi di protesta hanno provocato disagi e polemiche. Mercoledì 28 ottobre una manifestazione contro l’Immigration and Customs Enforcement ha temporaneamente bloccato il traffico sul Brooklyn Bridge, mentre a Lower Manhattan un attivista per il controllo delle armi è stato arrestato dopo aver imbrattato con vernice rossa una parte del Memoriale dell’11 settembre.
Sul ponte circa trenta manifestanti hanno occupato intorno alle 12.35 le corsie sul lato di Manhattan, interrompendo sia il traffico automobilistico sia quello pedonale. La protesta era legata al ferimento di Oscar Belgal durante un intervento dell’ICE avvenuto nel Bronx l’8 ottobre. Diversi automobilisti rimasti intrappolati nel traffico hanno affrontato verbalmente i dimostranti chiedendo di poter proseguire. La polizia ha ordinato più volte al gruppo di disperdersi e alla fine ha fermato 14 persone. Tutte le corsie sono state riaperte poco prima delle 13.30. Secondo la polizia, i fermi si sono svolti senza incidenti.
Separatamente, lunedì 26 ottobre, Jonathan Tijerina, 31 anni, è stato arrestato dopo essere stato accusato di aver scritto con vernice spray rossa sui pannelli di bronzo del North Pool del 9/11 Memorial, coprendo alcuni dei nomi delle vittime incisi sulla struttura. L’iscrizione faceva riferimento alla campagna “Just Stop Killing Kids”, impegnata sul fronte di una maggiore regolamentazione delle armi. Tijerina deve rispondere, secondo le fonti consultate, di danneggiamento e realizzazione di graffiti.
L’intervento della sicurezza e delle forze dell’ordine è stato immediato e la vernice è stata successivamente rimossa senza lasciare danni permanenti al memoriale. Il 9/11 Memorial ha ricordato che il sito commemora le 2.983 persone uccise negli attentati dell’11 settembre 2001 e del 26 febbraio 1993, sottolineando che l’area interessata è stata rapidamente riportata alle sue condizioni originarie.




