Il mercato automobilistico europeo continua a crescere. Secondo i dati diffusi dall’Associazione europea dei costruttori di automobili (Acea), nei primi nove mesi del 2026 le immatricolazioni di nuove autovetture nell’Unione europea hanno registrato un aumento del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, raggiungendo 8.517.059 unità. Nel solo mese di settembre la crescita è stata del 9,3%, con 971.048 nuove auto immatricolate. L’andamento positivo si inserisce in un contesto macroeconomico caratterizzato dall’aumento persistente dei prezzi dell’energia e dalle tensioni geopolitiche. La domanda di veicoli elettrificati rimane sostenuta, anche grazie alle misure di supporto agli acquirenti e a un’offerta più ampia di modelli.
Le auto ibride si confermano la motorizzazione preferita dagli automobilisti europei, con 3.090.530 immatricolazioni tra gennaio e settembre 2026, in aumento del 10,7% rispetto all’anno precedente. La loro quota di mercato raggiunge il 36,3%, sostenuta dalla crescita registrata in Italia (+20,8%) e Spagna (+20,5%), oltre che dagli incrementi in Germania (+4,9%) e Francia (+0,6%).
Elettriche al 22,7%
Prosegue l’espansione delle auto completamente elettriche, che nei primi nove mesi dell’anno hanno raggiunto 1.931.465 immatricolazioni, con un incremento del 48,5% rispetto al 2025. La quota di mercato sale al 22,7%, contro il 16,1% dell’anno precedente. Tra i mercati con gli aumenti più consistenti figurano Francia (+79,1%), Germania (+58,1%) e Danimarca (+40,3%).
In crescita anche le ibride plug-in, che raggiungono 860.257 immatricolazioni, con una quota del 10,1%, rispetto al 9% dello stesso periodo del 2025. Gli incrementi più significativi tra i principali mercati si registrano in Italia (+72,4%), Spagna (+34,7%) e Germania (+13,7%).
Benzina e diesel continuano a perdere terreno
Continua invece la contrazione delle motorizzazioni tradizionali. Nei primi nove mesi del 2026 le immatricolazioni delle auto a benzina sono diminuite del 19,1%, con 1.802.078 vetture e una quota di mercato scesa dal 27,7% al 21,2%. Il calo più marcato si registra in Francia (-36,1%), seguita da Germania (-22,7%), Spagna (-19%) e Italia (-16,4%).
Anche il diesel perde il 19,5% delle immatricolazioni, con una quota di mercato ridotta al 7,1%, rispetto al 9,3% dell’anno precedente. Complessivamente, benzina e diesel rappresentano il 28,2% del mercato europeo, contro il 36,9% del 2025.
Italia, immatricolazioni in aumento dell’8,6%
Nei primi nove mesi del 2026 il mercato italiano registra 1.267.910 nuove immatricolazioni, in crescita dell’8,6% rispetto alle 1.167.154 dello stesso periodo del 2025. Nel solo mese di settembre le immatricolazioni sono state 139.166, con un aumento del 9,8%.
Particolarmente sostenuta la crescita delle vetture elettriche, che raggiungono 101.716 unità nei primi nove mesi (+66,7%), e delle ibride plug-in, salite a 121.647 (+72,4%). Le ibride tradizionali totalizzano 623.441 immatricolazioni, con un incremento del 20,8%. In diminuzione invece le vetture a benzina (-16,4%) e diesel (-27,4%).
Costruttori, Volkswagen primo gruppo
Per quanto riguarda i costruttori, Volkswagen Group mantiene la prima posizione nell’Unione europea con 2.230.190 immatricolazioni nei primi nove mesi del 2026, una quota del 26,2% e una crescita dello 0,7%. Stellantis raggiunge 1.342.159 unità, in aumento del 5,1%, con una quota del 15,8%. Renault Group registra invece 882.788 immatricolazioni, in calo del 3,5%. Tra i marchi in crescita spiccano BYD, con 206.002 immatricolazioni (+154,4%), e Tesla, con 188.035 unità (+68,9%). Fiat registra 260.332 immatricolazioni, in aumento del 29,5%.





