Sono state 901.448 le pensioni con decorrenza nel 2025, per un importo medio mensile alla decorrenza di 1.213 euro, mentre nei primi nove mesi del 2026 i trattamenti pensionistici con decorrenza nel periodo sono stati 665.689, con un importo medio di 1.297 euro. È quanto emerge dalla nota dell’Inps relativa all’Osservatorio sul monitoraggio dei flussi di pensionamento. I dati comprendono le pensioni di vecchiaia, anticipate, di invalidità e ai superstiti delle gestioni considerate, oltre agli assegni sociali.
L’Inps precisa che i dati relativi ai due periodi non sono direttamente confrontabili. Le pensioni con decorrenza nel 2025 comprendono infatti anche i trattamenti liquidati successivamente alla fine dell’anno, fino al 2 ottobre 2026, purché con decorrenza nel 2025. Per quanto riguarda i primi nove mesi del 2026, invece, sono considerate esclusivamente le pensioni liquidate entro il 2 ottobre, con decorrenza non successiva a settembre.
I numeri relativi al 2026 sono quindi ancora suscettibili di variazioni, in seguito alla futura liquidazione di trattamenti con decorrenza anteriore al 2 ottobre. Eventuali differenze nei volumi di pensionamento possono riflettere i diversi tempi di definizione delle pratiche amministrative e non necessariamente cambiamenti nei fenomeni pensionistici.
Vecchiaia e pensioni anticipate
Entrando nel dettaglio delle singole categorie, nel 2025 sono state registrate 287.253 pensioni di vecchiaia e 214.369 pensioni anticipate. A queste si aggiungono 65.334 pensioni di invalidità e 234.863 trattamenti ai superstiti. Nei primi nove mesi del 2026, invece, le pensioni di vecchiaia con decorrenza nel periodo sono state 227.906, mentre quelle anticipate hanno raggiunto quota 159.344.
Le pensioni di invalidità sono state 39.032 e quelle riconosciute ai superstiti 162.009.
Fondo lavoratori dipendenti
L’analisi per singola gestione previdenziale evidenzia il peso del Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD), che ha totalizzato 357.967 pensioni con decorrenza nel 2025 e 258.799 nei primi nove mesi del 2026. Segue la gestione dei dipendenti pubblici, con 126.997 pensioni nel 2025 e 97.336 tra gennaio e settembre 2026.
Per quanto riguarda i lavoratori autonomi, la gestione degli artigiani ha registrato 89.169 trattamenti nel 2025 e 64.922 nei primi nove mesi del 2026. La gestione commercianti si è attestata rispettivamente a 79.213 e 58.240 pensioni.
Fondi speciali, parasubordinati e lavoratori agricoli
Tra le altre gestioni considerate dall’Osservatorio Inps figurano i fondi speciali, con 64.497 pensioni nel 2025 e 48.800 nei primi nove mesi del 2026. Per i parasubordinati i trattamenti sono stati rispettivamente 51.085 e 37.679, mentre per coltivatori diretti, coloni e mezzadri si contano 32.891 pensioni con decorrenza nel 2025 e 22.515 con decorrenza tra gennaio e settembre 2026.
Una voce distinta riguarda gli assegni sociali, anch’essi inclusi nel monitoraggio dell’Istituto. Nel 2025 gli assegni sociali con decorrenza nell’anno sono stati 99.629, mentre nei primi nove mesi del 2026 il numero si è attestato a 77.398.





