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Milano, la violenza torna in piazza. Meloni convoca una riunione sull’ordine pubblico, scontro Sala-Piantedosi

Ancora saccheggi e devastazioni a pochi passi dal Duomo: 200 fermi. Il Sindaco chiede più agenti, il Viminale respinge le accuse. La Lega rilancia la garanzia finanziaria per le manifestazioni a rischio
lunedì, 19 Ottobre 2026
3 minuti di lettura

Neppure il tempo di fare il conto dei danni degli scontri di sabato, durante le manifestazioni contro il carovita, e Milano è ripiombata ieri nella violenza. A meno di 24 ore dalla guerriglia che ha attraversato il centro, gruppi di giovanissimi, molti minorenni, si sono dati appuntamento in piazza Duomo dopo un tam tam su TikTok, per poi riversarsi nelle strade tra vetrine distrutte, negozi saccheggiati, barricate e incendi di scooter e cassonetti. In via Torino è stato assaltato un esercizio commerciale, a piazzale Cairoli è finita in frantumi la vetrina di Decathlon, mentre nei pressi di piazza Castello la tensione con le forze dell’ordine ha portato all’impiego di idranti e lacrimogeni. Alcuni ragazzi hanno dichiarato di voler protestare perché ritengono ingiusto quanto sta accadendo. Secondo le prime informazioni circa 200 persone sarebbero state fermate e accompagnate in Questura (tanti i minorenni). Di fronte al ripetersi degli episodi il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato per oggi una riunione sull’ordine pubblico.

Il bilancio delle manifestazioni

Il nuovo pomeriggio di disordini è arrivato dopo gli scontri di sabato che secondo il Dipartimento della Pubblica Sicurezza hanno provocato 141 feriti tra le forze dell’ordine, con 28 arresti, di cui 12 minorenni e 6 stranieri, 43 denunce e 197 persone identificate e accompagnate negli uffici di polizia. A Milano, dove il corteo aveva raccolto circa 5mila partecipanti, gli incidenti si erano protratti fino alle 22.30, con 104 agenti feriti, 17 arrestati e 22 denunciati. A Torino sono state arrestate quattro persone, tre delle quali minorenni trovate in possesso di bottiglie incendiarie, mentre a Bologna cinque ragazzi sotto i 18 anni sono finiti in manette e si contano 38 poliziotti e sei carabinieri feriti. Arresti e denunce anche a Brescia e Bergamo.

Meloni: “Siamo con voi”

Il Premier ha affidato ai social la propria solidarietà agli agenti, costretti, ha scritto, ad affrontare gruppi che sfruttano le manifestazioni per provocare scontri e seminare il caos: “A tutti loro va la mia piena solidarietà e un ringraziamento sincero”, ha scritto il Premier, con un pensiero ai cittadini, ai commercianti e ai lavoratori la cui sicurezza deve essere tutelata. “Siamo con voi”, ha concluso. Intanto tra il Sindaco Giuseppe Sala e il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è esplosa una polemica sulla gestione della sicurezza. Il primo cittadino, intervistato da RTL 102.5, ha parlato di un fenomeno nuovo, alimentato anche attraverso la rete, e ha contestato il numero degli agenti presenti durante gli incidenti: “L’impressione è che si stia sottovalutando la situazione e che non ci fosse contezza di quello che stava accadendo. Mi sembra che fosse tanti contro pochi”. Sala ha chiesto una maggiore capacità di prevenzione e ha avviato verifiche sui danni subiti dai privati e dal Comune.

La risposta del Viminale è arrivata attraverso un post su X, nel quale Piantedosi ha accusato il Sindaco di distogliere l’attenzione dalle responsabilità degli autori delle devastazioni. Il ministro ha evocato la “sinistra radical chic”, difeso l’operato della polizia e assicurato che le indagini proseguiranno anche nei confronti dei minorenni coinvolti: “La responsabilità di chi usa la violenza non può essere diluita in una polemica sul numero dei poliziotti”, ha sostenuto.

Immediata la replica di Sala, che ha respinto l’attacco personale e ricordato la propria condanna degli incidenti: “A Piantedosi che mi equipara alla ‘sinistra radical chic’ dico che un po’ di decenza non guasterebbe”. Poi l’apertura alla collaborazione istituzionale: “Se lascia perdere le battute di cattivo gusto e intende lavorare insieme, io ci sono. Come sempre”.

Le reazioni politiche

Dall’assemblea nazionale del Pd a Roma Elly Schlein ha condannato le azioni dei violenti, ma ha invitato il Governo a non utilizzarle per oscurare le ragioni delle manifestazioni pacifiche contro il carovita. Il Vicepremier Matteo Salvini ha invece annunciato che la Lega ripresenterà in Parlamento la proposta di una garanzia finanziaria a carico degli organizzatori dei cortei considerati a rischio, per contribuire a risarcire gli eventuali danni: “Manifestare è un diritto, devastare no. Chi rompe paga”, il suo pensiero.

Intanto secondo una stima preliminare del Centro Studi Unimpresa gli scontri di sabato a Milano, Bologna, Torino e Bergamo hanno provocato perdite comprese tra 1,1 e 1,6 milioni di euro, delle quali quasi due terzi nel capoluogo lombardo. Qui il conto oscilla tra 730mila e un milione di euro, anche per il mancato fatturato legato alla chiusura anticipata di circa 850 attività commerciali. A Bologna i danni sono valutati tra 170 e 280mila euro, a Torino tra 140 e 250mila e a Bergamo tra 25 e 60mila. A pagare il prezzo più alto, secondo Unimpresa, sono soprattutto le micro e piccole imprese, tra vetrine distrutte e incassi perduti.

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