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Feriti dimenticati? Le polemiche sulle cure ai soldati americani colpiti in Kuwait

martedì, 6 Ottobre 2026
1 minuto di lettura

L’attacco con drone che ha colpito le forze statunitensi nel porto di Shuaiba, in Kuwait, durante le prime fasi della guerra tra Stati Uniti e Iran continua a suscitare interrogativi ben oltre il bilancio immediato delle vittime. Sei militari persero la vita e decine rimasero feriti, ma oggi il dibattito si concentra soprattutto sulla gestione sanitaria dei sopravvissuti e sulla capacità dell’apparato militare di assistere adeguatamente i propri uomini in una situazione di emergenza.

Tra i feriti vi era il tenente colonnello Arturo Lincón, raggiunto da diverse schegge che provocarono lesioni particolarmente gravi al collo e alla mandibola. Secondo il suo racconto, una delle ferite avrebbe danneggiato un’arteria fondamentale per l’afflusso di sangue al cervello, esponendolo a un potenziale rischio di ictus. Nonostante la complessità del quadro clinico, il militare sostiene di non aver ricevuto immediatamente il livello di assistenza specialistica che riteneva necessario.

Le testimonianze raccolte da diversi soldati coinvolti nell’attacco descrivono una situazione caratterizzata da ritardi nelle valutazioni mediche, difficoltà nei trasferimenti verso strutture ospedaliere adeguate e ostacoli burocratici che avrebbero complicato l’accesso alle cure successive. Alcuni militari affermano di essersi trovati a dover gestire autonomamente gran parte del proprio percorso sanitario, nonostante le conseguenze fisiche e psicologiche riportate durante l’attacco.

Il Pentagono ha respinto queste accuse, sostenendo che l’assistenza prestata sia stata appropriata e conforme alle procedure previste. Tuttavia, le critiche provenienti sia dai soldati sia dalle famiglie delle vittime hanno alimentato nuove discussioni sulla preparazione logistica delle forze armate statunitensi nella regione. Secondo i critici, l’assenza di grandi centri sanitari gestiti direttamente dagli Stati Uniti avrebbe reso più complessa la gestione di feriti gravi come quelli colpiti nell’attacco di Shuaiba.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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