È iniziato in Campidoglio l’ultimo saluto a Emma Bonino, morta venerdì scorso all’età di 78 anni. Nella Sala della Protomoteca, dove è stata allestita la camera ardente, fin dalle prime ore sono arrivati cittadini, rappresentanti delle istituzioni ed esponenti politici di diversi schieramenti.
Tra i primi il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il Segretario di +Europa Riccardo Magi, Matteo Hallissey e i familiari della storica leader radicale. Sul feretro è stata deposta la bandiera dell’Unione europea, un simbolo legato all’impegno europeista che ha accompagnato gran parte della sua vita politica. La scelta rispetta anche le disposizioni del Cerimoniale di Stato, che prevedono l’uso della bandiera italiana a copertura del feretro soltanto per determinate categorie.
Esponente del Partito Radicale, parlamentare italiana ed europea e più volte componente del Governo, Bonino ha attraversato decenni della politica nazionale e comunitaria. Le battaglie per i diritti civili e le libertà individuali hanno segnato il suo percorso pubblico, insieme a un europeismo rimasto uno dei tratti centrali della sua attività. Tra gli incarichi ricoperti anche quello di Ministro degli Esteri nel Governo Letta.
“Un omaggio corale”
Davanti alla Sala della Protomoteca, Roberto Gualtieri ha parlato di una partecipazione ampia: “Tantissimi cittadini oggi in fila per rendere omaggio a una donna straordinaria”. Il Sindaco di Roma ha ricordato Bonino come “una donna democratica, europeista e convinta nella lotta per i diritti delle donne”, insistendo sul valore delle battaglie che hanno accompagnato la sua esperienza politica e istituzionale. “Quello di oggi è un omaggio corale da parte di tutte le forze politiche”, ha aggiunto, mettendo in evidenza il riconoscimento trasversale arrivato da schieramenti diversi.
“Ha dedicato la vita alla democrazia”
Anche Riccardo Magi ha scelto il tema dell’esempio politico e istituzionale: “Tante italiane e tanti italiani di diverse generazioni hanno sempre visto in Emma Bonino un esempio di come dovrebbe essere la politica e di come bisogna stare nelle istituzioni. Ha dedicato la sua intera vita alla democrazia”, ha detto il Segretario di +Europa. Nel suo ricordo, Bonino resta una figura capace di parlare a generazioni differenti e di andare oltre i confini delle appartenenze politiche.
“La politica come passione civile”
Tra coloro che hanno raggiunto il Campidoglio anche Gianfranco Fini: “Massima stima per Emma Bonino”, ha dichiarato dopo l’omaggio nella Sala della Protomoteca. Fini ha indicato nella “politica intesa come passione civile” uno degli elementi lasciati in eredità dalla leader radicale, insieme alla fermezza nel difendere i valori nei quali si riconosceva. Nel suo ricordo c’è anche il tratto anticonformista di Bonino, definita “capace di convincere attraverso il suo esempio”.
Tabacci e la nascita di +Europa
Bruno Tabacci ha invece legato il proprio ricordo a un passaggio della storia recente di +Europa e alle elezioni politiche del 2018:”Ho un ricordo personale legato alla nascita di +Europa, alle elezioni politiche del 2018”, ha raccontato. In quella tornata Bonino e Riccardo Magi entrarono in Parlamento, dopo una scelta politica alla quale lo stesso Tabacci contribuì. “Lei e Magi vennero eletti in Parlamento, io venni criticato, ma ritenni quella scelta giusta”, ha ricordato.
Camera ardente fino a domani
La camera ardente resterà aperta al pubblico oggi fino alle 19 e domani dalle 10 alle 19, per permettere a cittadini, rappresentanti politici e istituzioni di rendere omaggio a Emma Bonino.
Le esequie di Stato in forma laica, accompagnate dalla commemorazione ufficiale, si terranno martedì 15 settembre alle 12.30, sempre nella Sala della Protomoteca del Campidoglio.





