Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha escluso con decisione la possibilità di elezioni anticipate, nel tentativo di recuperare terreno dopo mesi di calo nei sondaggi. La sua coalizione di centro-destra, rieletta nel 2023 con il 40,5% dei voti, resta in testa nelle preferenze, ma il sostegno è sceso sotto il 30% a causa della crisi del costo della vita e di accuse di corruzione che hanno indebolito l’immagine del governo.
“Le elezioni si terranno nella primavera del 2027”, ha dichiarato Mitsotakis in conferenza stampa, respingendo le speculazioni dei media. Il premier ha aggiunto di essere convinto che il suo partito possa ottenere una maggioranza assoluta e conquistare un terzo mandato consecutivo.
La dichiarazione è arrivata all’indomani dell’annuncio di un pacchetto di tagli fiscali e aumenti salariali del valore di 3,5 miliardi di euro, pari all’1,5% del PIL, da distribuire nell’arco di quattro anni. Le misure includono:
- un bonus annuale di 400 euro per i pensionati e 500 euro per i dipendenti pubblici;
- l’azzeramento dell’imposta sul reddito fino a 20.000 euro per agricoltori e famiglie con tre figli;
- una riduzione graduale del prelievo anticipato per autonomi e imprese fino al 50%.
Mitsotakis ha inoltre promesso di portare la disoccupazione al 6% e di ridurre il debito pubblico sotto il 110% del PIL entro il 2030. Obiettivi ambiziosi, ma sostenuti da una congiuntura favorevole: dopo la crisi finanziaria del 2009, che aveva fatto temere l’uscita della Grecia dall’eurozona, il Paese è oggi tra le economie più dinamiche d’Europa. Il PIL cresce al ritmo del 2% annuo, superando la media dell’eurozona, mentre il governo prevede un avanzo primario del 4% per il 2026, il doppio delle stime iniziali.
Questo margine fiscale offre spazio per finanziare le nuove misure senza compromettere la stabilità dei conti pubblici. Il premier punta così a rilanciare la fiducia in un momento delicato, cercando di trasformare la ripresa economica in consenso politico. Resta da vedere se il pacchetto riuscirà a invertire la tendenza nei sondaggi, mentre la Grecia si prepara a un anno cruciale prima del voto del 2027.





