Un filo lungo quasi mille anni ha unito mercoledì Re Carlo III e il presidente Emmanuel Macron nella visita all’esposizione del celebre arazzo di Bayeux, capolavoro medievale che racconta la conquista dell’Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore, antenato del sovrano britannico.
L’arazzo, lungo 70 metri, è stato trasferito per la prima volta nella storia sul suolo inglese, grazie a un accordo tra i due governi che ne ha previsto il prestito al British Museum. In cambio, Londra invierà in Francia il Tesoro di Sutton Hoo, una collezione di oggetti d’oro del VII secolo, insieme ad alcuni pezzi degli scacchi di Lewis e altre opere di valore inestimabile.
Carlo e Camilla, accompagnati da Macron e dalla moglie Brigitte, hanno percorso l’intera lunghezza dell’arazzo, soffermandosi sui momenti chiave: la coronazione di Harold Godwinson, la battaglia di Hastings e la celebre scena della freccia al collo che segna la fine del sovrano anglosassone.
Il prestito, confermato durante la visita di Stato di Macron a Londra lo scorso luglio, è stato salutato come un gesto di riconciliazione culturale dopo le tensioni della Brexit. Gli storici ritengono che l’arazzo sia stato commissionato da Odo, vescovo di Bayeux, fratello di Guglielmo, e ricamato da ricamatrici inglesi nel Kent.
La sua narrazione culmina con la vittoria normanna del 1066, l’ultima invasione riuscita dell’isola britannica. L’interesse del pubblico è stato travolgente: i primi biglietti, fino a 33 sterline, sono andati esauriti in poche ore, generando 2,5 milioni di sterline di incasso e segnando il record assoluto per il museo. L’arazzo è arrivato in luglio, trasportato in una cassa climatizzata e anti‑vibrazioni sotto scorta, e sarà visibile al pubblico dal 10 settembre fino a luglio del prossimo anno.





