Il figlio maggiore del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è stato evacuato con urgenza dagli Stati Uniti dopo che l’intelligence ha segnalato una minaccia diretta contro di lui. L’episodio arriva pochi giorni dopo le dichiarazioni del premier, che aveva accusato l’Iran di aver tentato di assassinare uno dei suoi figli. “L’Iran ha cercato di uccidere uno dei miei figli,” aveva detto Netanyahu a Channel 14, senza specificare se si trattasse di Yair o Avner.
Fonti israeliane hanno confermato che l’evacuazione ha riguardato Yair, residente a Miami dal 2023 e rimasto negli Stati Uniti durante gran parte dei conflitti in Gaza, Libano e Iran. A luglio, lo Shin Bet aveva già esteso la protezione alla moglie del premier, Sara, e ai due figli, in seguito a un aumento delle minacce legate alla situazione regionale.
L’evacuazione dagli Stati Uniti indica che la minaccia era considerata concreta e immediata, richiedendo un intervento rapido e coordinato. Yair Netanyahu, 35 anni, è noto per essere un consigliere informale del padre e per le sue posizioni aggressive sui social. Nel 2025 aveva attaccato il podcaster Joe Rogan, accusandolo di amplificare l’antisemitismo e di evitare di ospitare il primo ministro israeliano. “Ha dato piattaforma a ogni neo-nazista antisemita su questo pianeta, ma rifiuta di avere mio padre nel suo show,” aveva scritto su X. Yair aveva criticato Rogan anche per i commenti su Hunter Biden, sostenendo che i conservatori non dovrebbero considerarlo un alleato. Non è la prima volta che Yair finisce al centro di polemiche.
Nel 2018 la sua pagina Facebook era stata sospesa per 24 ore dopo una serie di post anti-musulmani e anti-palestinesi, tra cui: “In Islanda e in Giappone non ci sono attacchi, perché non ci sono musulmani.” Queste dichiarazioni hanno alimentato critiche internazionali e tensioni diplomatiche, rendendolo una figura polarizzante anche all’interno della politica israeliana.





