L’Iran rispetterà l’accordo di cessate il fuoco a condizione che anche gli Stati Uniti facciano altrettanto. Lo ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian a Bishkek, a margine del vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai, mentre resta alta la tensione con Washington dopo i raid americani sull’isola di Lark e le minacce del presidente Donald Trump di proseguire gli attacchi contro Teheran “con forza”. Secondo quanto riferito dall’agenzia ufficiale Isna, Pezeshkian ha affermato che l’Iran reagirà “immediatamente e in maniera reciproca” qualora gli Stati Uniti tornassero a rispettare gli impegni previsti dall’intesa temporanea firmata lo scorso giugno.
Teheran punta sulla soluzione negoziale
Il presidente iraniano aveva già ribadito ieri la volontà di perseguire una soluzione negoziale alla controversia con gli Stati Uniti. Durante un incontro con il primo ministro indiano Narendra Modi, Pezeshkian aveva sottolineato che “la prosecuzione della guerra non è nell’interesse di nessuna delle parti”. Per il capo dello Stato iraniano, “dialogo e cooperazione” rappresentano la strada per affrontare e risolvere i problemi esistenti. Una posizione confermata dalle dichiarazioni pronunciate oggi a Bishkek, con l’apertura al rispetto dell’accordo temporaneo legata però a un analogo comportamento da parte americana.
Trump minaccia nuovi attacchi
Le parole di Pezeshkian arrivano mentre resta aperto lo scontro con Washington. Trump ha minacciato di proseguire gli attacchi contro l’Iran “con forza” e ha definito il Paese una “nazione fallita”. Le dichiarazioni del presidente americano seguono i raid condotti dal Comando centrale degli Stati Uniti contro due obiettivi sull’isola di Lark. Secondo la versione americana, l’operazione aveva lo scopo di impedire ai Guardiani della Rivoluzione di posare mine nello Stretto di Hormuz.
I pasdaran: “Risposta ancora più forte”
Alle operazioni statunitensi hanno replicato i Guardiani della Rivoluzione. I pasdaran hanno annunciato una reazione “ancora più forte” nel caso di nuovi attacchi americani.
Il confronto resta così sospeso tra le aperture negoziali espresse da Pezeshkian e le reciproche minacce militari. Da Teheran il rispetto del cessate il fuoco viene legato alle mosse di Washington, mentre gli Stati Uniti mantengono la pressione sull’Iran dopo i raid sull’isola di Lark.





