Sale a 919 il numero dei corpi recuperati dopo le devastanti inondazioni che hanno colpito il Nepal. Il nuovo bilancio è stato riferito dalla polizia nepalese, mentre le forze di sicurezza proseguono le ricerche nelle zone investite dall’emergenza e trasferiscono le famiglie ancora esposte al rischio di nuove alluvioni. I corpi recuperati sono distribuiti in otto distretti. La situazione più grave si registra a Chitwan, dove le vittime ritrovate sono 279. Seguono Nawalparasi Purba con 212 e Nawalparasi Paschim con 155. A Nuwakot i morti accertati sono 95, a Gorkha 62, a Dhading 55, a Tanahun 37 e a Rasuwa 24.
Le operazioni di ricerca e soccorso continuano con il coinvolgimento delle diverse agenzie governative e della popolazione locale. Parallelamente, la polizia sta portando in luoghi sicuri le famiglie che si trovano nelle aree dove permane il pericolo di altre inondazioni.
Dall’Italia 250mila euro
Di fronte all’emergenza è arrivato anche l’intervento dell’Italia. Il Viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, sentito il Ministro Antonio Tajani, ha autorizzato un pacchetto di aiuti umanitari da 250 mila euro per la popolazione colpita dalle inondazioni del 26 agosto. A darne notizia è stata la Farnesina. Le risorse sosterranno le attività di Unicef e della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Il contributo destinato a Unicef servirà a fornire assistenza immediata, con particolare attenzione ai bambini e alle famiglie più vulnerabili.
Il finanziamento alla Federazione sarà invece impiegato negli interventi di emergenza e nella prima fase della ripresa, dalla protezione all’assistenza sanitaria, dalla distribuzione dei beni essenziali all’accesso all’acqua e all’igiene. Tra gli ambiti previsti figurano anche il supporto psicosociale e il ripristino dei legami familiari.
Un milione per il fondo di emergenza
Cirielli ha inoltre approvato il rifinanziamento, per un milione di euro, del fondo bilaterale di emergenza gestito da Unicef. L’obiettivo è consentire all’Agenzia delle Nazioni Unite di disporre di risorse per intervenire rapidamente in presenza di emergenze e crisi improvvise.
L’iniziativa si affianca ai 250 mila euro stanziati per il Nepal, mentre sul territorio continuano le ricerche delle vittime e l’assistenza alle comunità colpite dalle inondazioni.





