Cremona fa i conti con i danni provocati dalla tromba d’aria accompagnata da grandine che ieri pomeriggio ha colpito la città e altre aree della Lombardia. Almeno 40 persone sono rimaste ferite, nessuna in modo grave, mentre i Vigili del fuoco hanno effettuato circa cento interventi. Migliaia gli alberi caduti, numerosi gli edifici scoperchiati e diverse le auto danneggiate.
Al Pronto soccorso dell’ospedale di Cremona sono state assistite 43 persone per le conseguenze dell’ondata di maltempo. In quattro casi i medici hanno riscontrato fratture di femore. La situazione nella struttura sanitaria è poi tornata alla normalità.
I danni hanno interessato abitazioni, palazzi ed edifici pubblici. Almeno dieci chiese hanno riportato conseguenze, a partire dalla Cattedrale. Otto famiglie rimaste senza un tetto sono state allontanate dalle proprie case.
Vigili del fuoco ancora al lavoro
Con il miglioramento delle condizioni meteorologiche, le operazioni si concentrano ora sulla messa in sicurezza. I Vigili del fuoco intervengono su abitazioni ed edifici danneggiati, alberi, pali elettrici e piccole strutture cadute a causa del vento e della grandine. La Regione segnala inoltre danni alla Cattedrale e al Municipio. Dodici famiglie sono state evacuate da una palazzina di Cremona dichiarata inagibile: nove hanno trovato sistemazione presso amici e parenti, altre tre sono state accolte in strutture alberghiere. La tromba d’aria ha colpito anche il nuovo Centro Polifunzionale di Emergenza della Protezione civile di Piadena, la cui inaugurazione era prevista nei prossimi giorni.
Oggi risultano attivi oltre 60 volontari appartenenti a 12 organizzazioni. Nelle ore immediatamente successive al maltempo la Protezione civile aveva mobilitato più di cento volontari tra Cremona e i Comuni di Bonemerse, Piadena Drizzona, Sospiro, Sesto Cremonese, Spino d’Adda e Pieve San Giacomo.
“Estendere lo stato di emergenza”
Il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha annunciato la richiesta di estendere lo stato di emergenza alle province di Cremona, Mantova, Bergamo e Pavia, interessate dai fenomeni meteorologici di ieri. Fontana ha spiegato che la relazione per la dichiarazione dello stato di emergenza, già formalizzata nei giorni scorsi per gli eventi che hanno colpito la Lombardia dal 20 agosto, sarà integrata ed estesa alla luce delle nuove conseguenze.
Meloni segue l’emergenza
Giorgia Meloni segue la situazione ed è in contatto con il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, il Sottosegretario Alfredo Mantovano, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano e le autorità locali. Palazzo Chigi riferisce che il Governo monitora le operazioni di soccorso e assistenza, con attenzione ai feriti, alle persone rimaste senza abitazione e ai danni provocati dal maltempo.





