Ci sono luoghi nei quali la bellezza non ha bisogno di essere raccontata. Basta attraversarne le piazze, osservarne le pietre, incontrarne la storia. Nocera Umbra, uno dei Borghi più belli d’Italia, è certamente uno di questi. E proprio qui, il prossimo 5 settembre, la bellezza diventerà anche il nome di un impegno condiviso.
Nella piazza del Comune sarà infatti inaugurata “Il respiro della bellezza”, la nuova Ambasciata del Parlamento della Legalità Internazionale, con una targa a firma del sindaco Virginio Caparvi e del presidente del movimento Nicolò Mannino.
L’appuntamento si inserisce nel X Convegno Nazionale del Parlamento della Legalità Internazionale, che porterà in Umbria rappresentanti delle istituzioni, del mondo ecclesiale, della scuola, del volontariato e della società civile. Non potrebbe esserci cornice più coerente con il titolo scelto per questa decima edizione: “Insieme sul sentiero della pace per divenire artigiani di bellezza”.
Ed è proprio un sentiero quello che, negli ultimi mesi, sembra essersi tracciato tra il Parlamento della Legalità Internazionale e alcune delle comunità umbre maggiormente legate ai valori della pace, dell’accoglienza e della bellezza.
Una prima tappa significativa è stata Assisi, dove è già nata l’Ambasciata dell’Umiltà e della Bellezza. Ora il cammino prosegue verso Nocera Umbra, rafforzando un rapporto che non vuole esaurirsi negli appuntamenti ufficiali, ma diventare occasione di collaborazione culturale e civile tra amministrazioni e territorio.
«Nocera Umbra ci ha aperto le porte e, soprattutto, il cuore», sottolinea Nicolò Mannino. «Al sindaco Virginio Caparvi rivolgo un grazie sincero per avere creduto nella forza di questo progetto e per la sensibilità istituzionale con cui ha scelto di condividere il nostro cammino. L’Ambasciata “Il respiro della bellezza” vuole ricordarci che la bellezza non è soltanto ciò che contempliamo: è ciò che costruiamo ogni giorno attraverso il rispetto, il dialogo, la legalità e la pace».
Mannino rivolge quindi un pensiero particolare a Maria Rosaria Ferraro, coordinatrice culturale del Parlamento della Legalità Internazionale per l’Umbria: «A Maria Rosaria va un ringraziamento speciale. È una giurista brillante e una donna che sta mettendo competenza, entusiasmo e passione al servizio di questo progetto. Molto del cammino che stiamo costruendo in Umbria passa dalla sua capacità di creare relazioni autentiche e di trasformarle in occasioni concrete di incontro».
La nuova Ambasciata diventa così un ponte ideale tra Assisi e Nocera Umbra, tra il richiamo universale alla pace della città di San Francesco e la bellezza di un borgo che conserva nella propria storia, nelle proprie strade e nel proprio paesaggio un patrimonio da custodire e condividere.
Il 5 settembre, nel cuore di Nocera Umbra, una targa renderà visibile questo legame. Ma il significato dell’iniziativa guarda molto più lontano: ricordare che la bellezza può essere anche una forma di impegno civile e che la legalità, quando incontra la cultura della pace, può diventare il linguaggio con cui una comunità immagina il proprio futuro.





