L’emittente pubblica olandese Avrotros ha annunciato il ritiro dall’Eurovision Song Contest 2027, sostenendo che la competizione non possa più essere considerata neutrale mentre uno dei Paesi partecipanti è coinvolto in un conflitto militare su larga scala. In un comunicato diffuso lunedì, Avrotros ha spiegato che la decisione nasce dalla mancanza di chiarezza da parte dell’European Broadcasting Union (EBU) su come valutare l’idoneità dei Paesi a partecipare. L’emittente ha citato “la grave sofferenza umanitaria a Gaza” e le “restrizioni alla libertà di stampa” come fattori che hanno alimentato divisioni attorno al concorso negli ultimi anni. All’inizio del mese, l’EBU aveva aggiornato le regole stabilendo che un Paese coinvolto in un conflitto armato non potrà ospitare l’evento l’anno successivo in caso di vittoria.
Ma per Avrotros queste modifiche “non offrono sufficiente garanzia che il carattere indipendente e neutrale dell’Eurovision sia stato ripristinato”. Il direttore del concorso, Martin Green, ha dichiarato che l’EBU “rispetta la decisione” ma spera che un’altra emittente olandese possa rappresentare il Paese a Burgas, in Bulgaria.
Il direttore generale di Avrotros, Taco Zimmerman, ha affermato che l’Eurovision “era stato creato per unire Paesi e persone”, ma oggi è diventato “una piattaforma di divisione”. Le nuove regole dell’EBU, approvate dopo l’edizione 2026, prevedono che un Paese non possa ospitare il concorso se una “situazione geopolitica sensibile” compromette la sicurezza o la stabilità della regione.
La modifica arriva dopo che cinque emittenti — tra cui Spagna, Irlanda e Paesi Bassi — avevano boicottato l’edizione 2026 in seguito al mancato allontanamento di Israele. Nonostante le proteste, il cantante israeliano Noam Bettan ha ottenuto il secondo posto per il secondo anno consecutivo.





