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Taranto si prepara ai Giochi del Mediterraneo con le strutture ricettive al completo e due navi-hotel ormeggiate al porto per ospitare atleti e delegazioni. La manifestazione, in programma da domani al 3 settembre, si inserisce in una fase di crescita del turismo pugliese e punta a trasformarsi in una vetrina per l’intero territorio. Secondo i dati elaborati dall’Ufficio di Statistica del Ministero del Turismo, durante il periodo delle gare la saturazione delle strutture della regione presenti sulle piattaforme online raggiunge il 56,7%, 6,9 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Taranto verso il tutto esaurito È soprattutto il capoluogo ionico a beneficiare dell’arrivo di atleti, delegazioni e visitatori. Il sistema ricettivo registra il tutto esaurito e la disponibilità ordinaria è stata affiancata dalle due navi-hotel predisposte nel porto. Per il Ministero del Turismo i numeri confermano la capacità dei grandi appuntamenti di generare nuovi flussi e il peso assunto dal turismo sportivo. Il comparto sviluppa un giro d’affari stimato in oltre 12 miliardi di euro e produce più di 42 milioni di presenze. I Giochi rappresentano così anche un’occasione per promuovere il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico di Taranto e della Puglia e accrescere l’attrattività del Mezzogiorno. La Puglia cresce nel 2026 L’appuntamento sportivo arriva dopo una prima parte dell’anno positiva per il turismo regionale. Nei primi sei mesi del 2026 la Puglia ha registrato un incremento del 7,6% degli arrivi e del 7,7% delle presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La tendenza è proseguita a luglio, quando gli arrivi hanno segnato un +5,9% e le presenze un +6%. Taranto ha mostrato un aumento degli arrivi del 2,8% nel primo semestre. A luglio il dato ha superato la media regionale, con una crescita del 6,6%, mentre le presenze sono salite del 4,8%. Un altro segnale arriva dalla spesa dei visitatori stranieri. Nel primo trimestre quella turistica internazionale in Puglia ha raggiunto 206 milioni di euro: 89 milioni in più rispetto al 2024 e 59 milioni sopra il livello del 2025. Aeroporti oltre i 5,7 milioni di passeggeri La crescita trova riscontro anche nei dati sulla mobilità. Nei primi sei mesi dell’anno gli aeroporti pugliesi hanno movimentato complessivamente 5,71 milioni di passeggeri, con un progresso del 10,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Ancora più marcata risulta la trasformazione del porto di Taranto sul fronte delle crociere. Dai 314 passeggeri registrati nel 2015 si è passati ai 126.708 del 2025, con un aumento indicato dal Ministero in circa il 40 mila per cento. Un salto che ha progressivamente rafforzato il ruolo dello scalo ionico nel turismo crocieristico italiano. Gare in tredici comuni, 300 milioni per gli impianti L’impatto dei Giochi non si limiterà a Taranto. Le competizioni interesseranno anche le province di Bari, Brindisi e Lecce e saranno distribuite complessivamente in tredici comuni. La prospettiva guarda inoltre oltre le due settimane della manifestazione. Il piano infrastrutturale coinvolge 45 impianti in 21 comuni e prevede investimenti per circa 300 milioni di euro. L’obiettivo è lasciare alla Puglia strutture sportive, servizi per la mobilità e interventi urbani destinati a rafforzare nel tempo anche l’offerta turistica del territorio.

Harry e Meghan tornano nel Regno Unito dopo sei anni: resta il nodo della sicurezza

giovedì, 20 Agosto 2026
1 minuto di lettura

Harry e Meghan torneranno nel Regno Unito questo mese, a oltre sei anni dalla decisione di lasciare il Paese e rinunciare al ruolo di membri attivi della famiglia reale. I duchi del Sussex si trasferiranno con i figli in una residenza non reale fuori Londra, dove resteranno “per un periodo prolungato”. A riferirlo è Sky News, secondo cui il rientro non comporterà alcuna modifica della posizione della coppia all’interno della Royal Family.

Una casa fuori Londra

Il trasferimento segna un nuovo passaggio nei rapporti tra i Sussex e il Regno Unito. Harry e Meghan avevano lasciato il Paese nel marzo 2020, dopo la scelta di fare un passo indietro dagli impegni ufficiali legati alla monarchia. Secondo le informazioni raccolte dall’emittente britannica, la famiglia non alloggerà in una proprietà reale. La nuova sistemazione sarà invece una residenza fuori dalla capitale e accoglierà anche i due figli della coppia. La permanenza dovrebbe protrarsi a lungo, anche se non è stata indicata una durata precisa.

Sky News sottolinea inoltre che “non ci saranno cambiamenti nel loro status”: Harry e Meghan resteranno membri non attivi della famiglia reale. Il ritorno nel Paese, dunque, non coincide con una ripresa delle funzioni ufficiali abbandonate sei anni fa.

Il nodo della sicurezza

Tra le questioni più delicate resta la protezione della famiglia durante la permanenza nel Regno Unito. Harry aveva già manifestato timori per la sicurezza della moglie e dei figli dopo la riduzione del livello di tutela garantito nel Paese, conseguenza della rinuncia al ruolo di membro attivo della Royal Family. Nel 2025 il duca di Sussex aveva perso la battaglia legale con il governo britannico proprio sul sistema di protezione a lui riservato. Il tema torna ora in primo piano con la prospettiva di una presenza più lunga sul territorio britannico.

“È una questione privata”

Interpellato dai giornalisti sull’eventualità che lo Stato possa sostenere i costi della sicurezza, il Primo Ministro Andy Burnham ha evitato di entrare nel merito. “È una questione privata”, ha precisato. Burnham ha ricondotto la decisione alla sfera personale dei Sussex: “È una questione che riguarda Harry e Meghan e auguriamo loro ogni bene per il loro trasferimento”.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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