Domenica, dopo aver sfiorato le Hawaii senza toccare terra, l’uragano Lala si è trasformato in tempesta tropicale, ma ha continuato a flagellare la Big Island con raffiche di vento di forza uraganica e piogge torrenziali. I meteorologi hanno stimato precipitazioni fino a un metro sui versanti sopravvento più elevati, trasformando i fiumi in torrenti impetuosi e innescando frane e smottamenti. Le condizioni di tempesta si sono spostate verso ovest, da Maui a Oahu e poi a Kauai, mentre il National Hurricane Center avvertiva che la velocità del vento in quota poteva superare del 30% quella registrata al suolo. Sulla costa della Big Island, onde gigantesche si abbattevano sulle scogliere e venti ululanti piegavano le palme, mentre i corsi d’acqua straripavano sotto la pioggia incessante.
Oltre 130.000 famiglie sono rimaste senza corrente elettrica nelle tre isole principali, e almeno tre ospedali hanno dovuto affidarsi ai generatori. Una persona è morta in un incidente stradale nella zona di South Point, mentre diciannove tetti sono stati spazzati via. “Molte strade sono state colpite e le nostre squadre sono già intervenute in oltre trenta località”, ha dichiarato il governatore Josh Green. Le autorità hanno avviato una missione di ricerca e soccorso dopo che le inondazioni improvvise hanno spazzato via diverse abitazioni nelle comunità costiere di Na’alehu e Wai’ohinu.
“Ciò che rende la situazione particolarmente difficile è la presenza di acqua impetuosa, detriti e massi sulla strada, oltre al buio”, ha spiegato il sindaco Kimo Alameda. Mentre Lala si allontanava lentamente, gli abitanti si preparavano al peggio. Rifugi aperti, eventi annullati, allevatori invitati a lasciare il bestiame al pascolo. “Si impara a essere autosufficienti”, ha detto Bobby Camara, 75 anni, residente di Hilo.





