Il presidente Donald Trump ha annunciato mercoledì su Truth Social che Karoline Leavitt, 28 anni, lascerà il suo incarico di addetta stampa della Casa Bianca alla fine del mese. La decisione, ha spiegato il presidente, nasce dal desiderio di Leavitt di dedicare più tempo alla famiglia.
Membro del team di Trump sin dai giorni della campagna presidenziale, Leavitt è stata una delle figure più fedeli dell’amministrazione, difendendo la Casa Bianca durante le controversie più delicate del secondo mandato: dallo scandalo Signalgate alla pubblicazione dei documenti Epstein, fino alla guerra con l’Iran.
Nel suo post, Trump ha definito Leavitt “una voce influente all’interno del Partito Repubblicano” e ha annunciato che diventerà consigliera esterna in vista delle elezioni di medio termine. “Karoline continuerà a essere parte della nostra squadra, ma da una posizione diversa”, ha scritto il presidente.
Leavitt, che ha fatto notizia per essere la più giovane addetta stampa nella storia della Casa Bianca, ha raccontato in un messaggio personale la difficoltà di conciliare maternità e lavoro: “Essere madre e accogliere un neonato mentre ricoprivo questo ruolo è stato il periodo più gratificante ma anche più impegnativo della mia vita.
Da quando sono tornata dopo la nascita di mia figlia, ho sentito di non poter essere la migliore mamma che i miei due bambini meritano.” Nella sua lettera di addio, Leavitt ha ribadito la sua fedeltà al movimento MAGA, accusando i Democratici di voler “distruggere tutto ciò che di grande c’è in America”. Ha difeso anche la politica di apertura selettiva ai media voluta da Trump, spiegando che l’obiettivo era ampliare l’accesso a “voci influenti e patriottiche”, non limitarlo.
Con la sua uscita, Trump perde una figura chiave della comunicazione, ma guadagna una nuova alleata fuori dai corridoi della Casa Bianca — pronta, come ha scritto lui stesso, “a continuare la battaglia per l’America, questa volta da casa”.


